Thursday 20 June 2013

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   Prima donne e bambine. A cura di Luisa Betti
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194: non obiettare
di Luisa Betti
pubblicato il 6 giugno 2012
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8 Commenti a “194: non obiettare”

  1. danilo Scrive:

    Che c’entra la salute? La gravidanza non è mica una malattia.
    L’obiezione di coscienza va assolutamente tutelata, come andava tutelata quella di chi rifiutava il servizio militare obbligatorio per non doversi trovare ad uccidere altre persone.

  2. bozo4 Scrive:

    Espellere feti dall’ utero, espellere immigrati clandestini … operazioni dolorose, a cui “buoni” molto tra virgolette si oppongono.

  3. Paolo1984 Scrive:

    caro danilo, la differenza è chi chi era contrario alle armi non poteva intraprendere la carriera militare, allo stesso modo chi oggi si laurea in medicina sa bene che l’aborto è legale perciò dovrebbe astenersi dal fare il ginecologo negli ospedali pubblici, vada a lavorare in quelli finanziati dalla Chiesa e non impedisca ad una donna di decidere su una faccenda che riguarda il suo corpo e ciò che si trova al suo interno

  4. Silvia Scrive:

    Secondo me l’obiezione di coscienza non salvaguarda solo gli interessi dei medici, ma e’ anche un vantaggio per le pazienti. Se io dovessi sottopormi ad un’operazione, non complicatissima ma pur delicata come questa, mi metterei nelle mani di un medico che nel frattempo pensa “Oddio cosa sto facendo, sto uccidendo una persona?”. Non credo, preferirei un medico che operasse con serenita’.
    In Italia l’aborto e’ legale, va bene, allora le cliniche dovrebbero organizzarsi per avere un certo numero di non-obiettori che coprano tutti i turni. Un obiettore non dovrebbe avere piu’ tempo libero per lo studio privato, dovrebbe svolgere lo stesso numero di mansioni di un non-obiettore; ma non puo’ essere obbligato ad andare contro la sua coscienza.

  5. Paolo1984 Scrive:

    “la differenza è che chi..”

  6. bozo4 Scrive:

    Un militare che deve uccidere nemici in “missione di pace”, un ginecologo che deve espellere feti in un reparto di “maternita’”, un poliziotto che deve espellere clandestini : la posizione della destra sul complesso di questi tre problemi e’ notoriamente incoerente: se ad uccidere non c’e’ problema, perche’ dovrebbe esserlo l’ aborto. La sinistra mi sembra piu’ coerente, colpire un essere umano prima che esista in senso compiuto mi sembra preferibile che prendersela coi vivi a pieno titolo 30 anni dopo; purtroppo, e sottolineo il purtroppo, a causa della sovrappopolazione tutte e tre le cose possono essere necessarie.

  7. AIED - Associazione Italiana per l'Educazione Demografica Scrive:

    Garantire la piena applicazione della legge 194 senza ledere il diritto delle donne che decidono d’interrompere la gravidanza e quello dei medici che decidono di obiettare.

    Le 5 proposte che AIED e Ass.ne Coscioni propongono, sono:

    - Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza;

    - Elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza;

    - Concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di IVG;

    - Utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori;

    - Deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di IVG sono scoperti.

    Facciamo qualcosa di concreto, basta solo parole.

    AIED
    http://www.aied.it

  8. Luisa Betti Scrive:

    Grazie.

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