Saturday 25 May 2013

IL MANIFESTO BLOG
   Un patrimonio in transito a cura di Arianna Di Genova
Archivio di agosto 2011
  • La raccolta firme per il rientro della Gioconda a Firenze nel 2013 in coincidenza con l’anniversario del suo ritrovamento avvenuto nella medesima città nel 1913 quando il famoso quadro di Leonardo venne recuperato dalla polizia italiana, dopo il «rapimento» che lo fece sparire dal Louvre per ben due anni, ha assunto una dimensione internazionale e fioccano gli appelli per un suo possibile (temporaneo) rientro. Il promotore dell’iniziativa è sempre lui: Silvano Vinceti, l’uomo che sta guidando imperterrito le ricerche sui resti mortali della signora Lisa Gherardini, con molta probabilità la donna ritratta dal pittore nel celebre dipinto. Una vera ossessione quella di Vinceti, che lo ha portato a scavare nell’ex convento di sant’Orsola per una «battuta di caccia» con obiettivo le ossa della donna, moglie di Francesco del Giocondo (da cui il soprannome). La Mona Lisa «artistica» venne rubata nell’agosto del 1911 da un ex impiegato del museo francese, tal Vincenzo Peruggia, che agì immerso nei fumi di un sogno patriottico. Il ladro, che indisturbato portò via la preziosissima opera e la tenne con sé a lungo, appesa a una parete sopra il tavolo della sua cucina, era convinto che la presenza della Gioconda a Parigi fosse dovuta a un sopruso e che il quadro appartenesse all’Italia (ma era stato Leonardo stesso a portarla portata con sé in Francia). La sua intenzione era di ricondurla per mano nel belpaese natìo. Mentre cercava però di sdoganarla presso un antiquario di Firenze, venne intercettato dalla polizia e arrestato. La città reagì con grande entusiasmo a quel ritrovamento e Mona Lisa venne celebrata con tutti gli onori. Sfilò per le strade fiorentine, come fosse una regina, acclamata da una enorme folla e venne esposta agli Uffizi. Stesso trattamento ebbe al suo ritorno a Parigi: viaggiò su un vagone speciale e al suo arrivo venne accolta dal presidente della Repubblica francese e da tutto il governo al completo. Da allora, però c’è chi insinua che quella restituita fosse semplicemente una copia e che la vera Gioconda alberghi in realtà da qualche altra parte, ignara e misteriosamente sorridente.

di arianna
pubblicato il 8 agosto 2011
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in varie
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    L’artista brasiliano Vik Muniz, già protagonista di un grande progetto con i catadores della discarica di Jardim Gramacho, a Rio de Janeiro (una delle più grandi del mondo), raccontato nel bel documentario Waste Land di Lucy Walker, è entrato a far parte di una cooperativa che ha come obiettivo la riqualificazione creativa e culturale di Lapa, zona di Rio ad alto tasso di criminalità. Storica casa del samba, Lapa è anche il centro della vita notturna della città e uno dei luoghi più frequentati. «Lapa – dice l’artista Muniz – è un centro culturale, ma i ricchi e i poveri vivono al suo interno ancora separati. Noi vogliamo mescolare le classi sociali e ‘iniettare’ sane dosi di creatività». Nel team della «rigenerazione» ci sono, fra gli altri, anche il famoso chef brasiliano Alex Atala, il direttore artistico e scenografo del Cirque du Soleil Gringo Cardia, il promoter di eventi e attore Perfeito Fortuna. Fra le proposte, uno spazio espositivo all’aperto e una taverna dal sapore informale, dove vengono cucinati da Atala cibi ispirati a menù da strada, «un posto – spiega ancora Muniz – dove le persone possono rilassarsi e bere. Al momento non sanno dove fermarsi». Il progetto include anche una scuola di arti dello spettacolo, una  biblioteca pubblica, un palcoscenico per l’hip hop e un muro per ospitare i graffiti. Il gruppo è alla ricerca di investimenti privati: i progetti culturali dovranno, infatti, essere «auto sostenibili», secondo quanto affermato da Washington Fajardo, direttore dei beni culturali, intervento urbano, architettura e design al municipio di Rio. La riprogettazione della zona – che però non perderà le sue caratteristiche bohemiènnes – richiederà un costo di circa 6 milioni di dollari. Un”operazione questa che dovrebbe inserirsi nell’ambito di una serie di interventi “ristrutturanti” in vista delle Olimpiadi del 2014

di arianna
pubblicato il 4 agosto 2011
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