Quando Andy Warhol creò la sua banana e la lasciò galleggiare in mezzo al vuoto, nella copertina dell’album Velvet Underground e Nico – era il 1966 - non poteva certo sapere che si sarebbe trasformata in un frutto d’oro (in effetti, era gialla accecante), un bene di lusso. Oltre a diventare una delle icone più conosciute della storia dell’arte coniugata alle migliori pagine della musica, quella banana è oggi l’oggetto di una contesa legale fra Lou Reed e John Cale (leader dei Velvet di allora) e la Andy Warhol Foundation, «rea» di aver approfittato del simbolo per svendere il logo a una azienda che produce borser e borselli per Ipad. Del caso se ne dovrà occupare la Corte Federale di Manhattan: gli esponenti del gruppo musicale – quel disco venne classificato fra i più belli di sempre – sono convinti che, nonostante la Fondazione dedicata al padre della Pop abbia in concessione i diritti di tutte le sue opere (dall’anno della sua morte, il 1987), questa volta la storia sia diversa e che si possa combattere ad armi pari. Reed infatti rivendica l’immagine come proprietà dei Velvet tanto quanto di Warhol, essendo rimasta così indissolubilmente legata a quel mitico lp. La decisione al tribunale.


pubblicato il 13 gennaio 2012
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