La Fiat vuole chiudere Termini Imerese, la Opel chiude Anversa, la Saab comincerà da Trollhatten. Ma altre fabbriche sono a rischio in Europa, se non ci saranno solide politiche industriali a difenderle, perché la sovraproduzione non è certo colpa degli operai. Secondo gli analisti di J.D.Power, nel 2009 la capacità produttiva utilizzata dalle fabbriche di automobili in Europa è stata del solo 57%. Manca il dato singolo di ogni stabilimento, purtroppo, ma il break even viene calcolato mediamente tra il 65 e il 68%. Sono numeri pericolosi per tutti i lavoratori: nel 2010, prevede J. D. Power, la capacità utilizzata salirà al 59%, nel 2011 al 62%, dopo una media del 75,4% tra il 2000 e il 2008. Altro che ripresa. Ed ecco perché il balletto sugli incentivi è solo un dirty dancing.
pubblicato il 6 febbraio 2010
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