Wednesday 16 May 2012

IL MANIFESTO BLOG
   Dolori e motori dei nostri tempi a cura di Francesco Paternò
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Ginevra live: l’oro di Giugiaro luccica
  • Salone di Ginevra,  l’Italdesign di Giorgietto e Fabrizio Giugiaro firma quel che a noi è sembrata la novità più interessante tra le oltre cento esposte. Si chiama Emas, è stata sviluppata con i malesi della Proton, marchio di nessuna nobiltà  ma di gente seria con soldi che controlla anche la Lotus.

    Emas, nella lingua locale, significa oro ed è l’acronimo di Eco Mobility Advanced Solutions. Emas è una famiglia  di auto a basso impatto ambientale, a trazione ibrida o solamente elettrica. La forza del progetto sta nell’architettura della due volumi, sviluppata proprio a partire dal suo cuore elettrico che ha permesso una diversa distribuzione degli spazi, con il pavimento rialzato per ospitare in zona centrale le batterie del sistema ibrido o elettrico.

    Il risultato è che in 3 metri e 55 centimetri, la lunghezza di una piccola citycar, è stato scavata un’abitabilità interna di una berlina di medie dimensioni, con spazio identico per chi siede sia davanti che dietro. “E’ la Panda di domani“, si lascia scappare Fabrizio Giugiaro. Già, ma perché un’auto così Giugiaro – uno che il mondo ci invidia, lì alle porte di Torino – va a svilupparla con la Proton e non con la Fiat o con altri costruttori europei specialisti di auto piccole? La Emas non è esattamente la scommessa dell’industria di oggi – downsizing, comfort, leggerezza e riduzione dell’impatto ambientale?

di fpaterno
pubblicato il 3 marzo 2010
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