Wednesday 16 May 2012

IL MANIFESTO BLOG
   intrecci e migrazioni a cura di Cinzia Gubbini
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Casseri, ma quale solitario
  • Il Casseri se lo ricordano in molti in giro per Pistoia in compagnia di esponenti della destra locale. Il sito Senzasoste ricorda la sua presenza costante nel processo contro sette persone accusate di avere devastato il circolo di Casa Pound. Giusto due circostanze per definire un po’ meglio la figura dell uomo che oggi a Firenze ha ammazzato due immigrati senegalesi, ne ha feriti tre e poi si è ucciso.

    No, perché qui già si parla di folle. E se in tanti ribattono (in ordine sparso: Chiara Saraceno, Nichi Vendola, il ministro Romani e pure, tra le righe, il presidente Napolitano) che non si può liquidare il fatto come il gesto di un pazzo, ma occorre condannare il seme dell’odio che in troppi annaffiano, il giochino è già cominciato: Casa Pound – che lo frequentava ma i cui militanti tengono a precisare di “conoscerlo appena perché non dava confidenza” – ha diramato un comunicato: “Oggi si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perchè questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli“. Tilgher, responsabile in Toscana de La Destra, merita di essere citato per intero: “Definire quest’uomo un estremista di destra significa voler dare una connotazione politica a un’azione che non ha alcuna matrice politica, ma che può essere spiegata soltanto con un momento di pazzia, che va condannato senza se e senza ma”. E poi: “Le nostre città, i nostri centri storici sono letteralmente preda di extracomunitari che fanno il bello e il cattivo tempo. E questo genera tra la popolazione insicurezza, esasperazione e rabbia. Poi arriva il folle, che, invece di fermarsi a ragionare, carica un’arma e spara. Ripeto: nessuno vuole giustificarlo e, anzi, va condannato senza mezzi termini. Ma chi può si faccia carico di restituire agli italiani quelle strade, quelle piazze, quelle città invase dall’ondata straniera”. Quindi: l’invasione straniera c’è, poi se c’è il pazzo che va in giro a sparare non è che ci si può lamentare.

    Bene, il giochino è proprio questo, in cui sarà bene che anche la sinistra non caschi con tutte le scarpe: qui la questione non è che sono stati ammazzati dei senegalesi, poiché sono state ammazzate prima di tutto delle persone appartenenti a una minoranza. Qui il problema è l’estrema destra. Oggi i senegalesi, domani gli ebrei, dopodomani gli omosessuali, il giorno dopo ancora i comunisti eccetera eccetera. Ovviamente si tende a partire dalla fascia più debole – viene da ricordare il “poi vennero a prendere” di Brecht – in questo caso gli immigrati, ma la questione di fondo è la violenza utilizzata come mezzo per eliminare una “categoria” considerata nemica e indegna di esistere.

    Esagerazione? Non credo. E aggiungo che Casseri è il nostro Breivik, anche se per fortuna non ci troviamo di fronte alla strage di Uotya che ha fatto 98 morti. E forse non siamo di fronte a quella strage perché Brievik è davvero un personaggio quasi macchiettistico, mentre Casseri era una persona inserita a pieno titolo dentro circuiti politici e culturali di estrema destra. Una persona integrata. Leggendo alcuni suoi saggi si capisce che Casseri ha frequentato a fondo la letterattura politica e ha sviscerato alcune delle questioni che animano il dibattito politico di destra, diventando un “nome”. Non era affatto un solitario, né tantomeno un emarginato. Che poi non abbia mai aderito formalmente a partiti o a formazioni politiche, questo è un altro discorso, che comunque non sminuisce la sua partecipazione attiva e riconosciuta nella vita dei movimenti di estrema destra.

    Dopo la strage di Utoya chi disse una cosa interessante fu il segretario generale del Consiglio d’Europa – che tra l’altro è norvegese - Tohrbjorn Jagland, che osservò come dopo anni passati a preoccuparsi del fondamentalismo islamico ci siamo ritrovati con un altro fondamentalismo che cresce nei nostri paesi: quello di estrema destra. Chi predica la superiorità di una “razza” rispetto a un’altra, chi non tollera l’esistenza di diritti uguali e universali, chi concepisce l’esistenza di categorie di persone inferiori che vanno “punite” o “rieducate” non può e non deve avere né spazio né ascolto. Anche se è molto giovane e ci sembra che stia esprimendo una qualche sana voglia di partecipazione.

    Il gruppo EveryOne segnala commenti razzisti molto gravi sul sito de la Nazione (ma il link è inattivo), in ogni caso sono moltissimi i commenti xenofobi che su vari siti hanno “festeggiato” la strage di piazza Dalmazia. Il problema esiste, ed è serio. La risposta? Inatnto evitare la collusione con questi gruppi, a cui molti non sanno resistere. E poi andare in tanti alla manifestazione di Firenze. Perché non sia solo una manifestazione antirazzista.

di cinzia
pubblicato il 14 dicembre 2011
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8 Commenti a “Casseri, ma quale solitario”

  1. carlo Scrive:

    La presenza di immigrati in un contesto già strutturato ha sempre sollevato problemi. Qualcuno ha pensato di farlo in proprio come il Breivik o il Casseri, ma ci dimentichiamo forse di Sacco e Vanzetti, che innocenti furono uccisi da uno Stato, perchè erano italiani ?
    Ciò che a mio avviso viene davvero messo in discussione da chi approva il gesto del Casseri non è tanto il razzismo (troppo facile) ma è l’idea stesa di multiculturalismo, ovvero della sua compatibilità con la cultura che tiene ancora unito questo Paese.
    Lo spaesamento di intere classi sociali, le più sprovvedute e le più impreparate davanti allo straniero “diverso” a partire dalla pelle, non è stato digerito.
    La sinistra deve farsene una ragione.
    Gli slogan o le marce non bastano.
    Sono esattamente uguali e contrari a quelle che fanno i leghisti !
    Occorrerebbe convincerli che il multiculturalismo è meglio di ciò che hanno. Ma finora nessuno ci è riuscito.

  2. Marco Scrive:

    Fin dallo stragismo di governo dagli anni ’70 in poi elementi di estrema destra hanno trovato terreno fertile nelle connivenze ad altissimi livelli governativi; e nella precedente coalizione di governo Berlusconi estremisti di destra hanno trovato rifugio garantendo voti e consenso.
    Questi individui psichicamente devastati sono apprezzati, scrivono saggi recensiti da quotidiani di centro destra di diffusione nazionale, e teorizzano deliri razzisti e xenofobi condivisi da ambienti del sapere inseriti nel tessuto sociale.
    Ecco le devastazioni mentali generate dalla cultura dell’odio del berlusconismo, e accettate come valida conoscenza da intellettuali che si professano “pensatori” in una democrazia che non reagisce se non dopo il danno fatto.

  3. Valter Di Nunzio Scrive:

    @carlo. Vede sig. Carlo, lei se la prende con i guasti del multiculturalismo. Io invece sono colpito da un altro aspetto. Cassieri, essendo di destra, avrebbe dovuto essere uno che viveva all’ombra della religione, della famiglia e della patria invece era una persona solitaria, appassionato di letteratura fantasy e miti nordici, appartenente a una patria dell’immaginazione. Al contrario le persone che ha ucciso, probabilmente, erano solidamente credenti, affezionati ad una numerosa famiglia e sinceramente innamorati del loro Paese, pur vivendo così lontani dall’Africa. Si ha paura degli altri soprattutto quando si è vecchi e soli, ma ancora di più quando si vive in un prolungato autunno, senza più fiducia nel futuro ma solo nel sudato benessere accumulato dalle generazioni precedenti. Quale differenza con l’Italia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti… quella era un’Italia povera, emigrante e anarchica, con la fiducia nel futuro nel proprio DNA. Pensi un po’, la famiglia di Nicola Sacco abitava a due passi da casa di mio nonno.

  4. alvise Scrive:

    @Marco
    invito a fare la stessa – corretta – riflessione prendendo però a riferimento tutti gli ex-brigatisti che per molto tempo hanno goduto di spazi pubblici e televisivi ben maggiori di quelli riservati alle loro vittime.
    Spesso agenti rimasti uccisi o anche passanti coinvolti , oppure persone e piccoli commercianti uccisi ad esempio da quel Battisti ora in Brasile…
    Non mi pare un ragionamento convincente.

  5. marco Scrive:

    A Cinzia : il passo successivo sarà di chiedere la radiazione della Juventus(ultras juventini tra i piromani di torino)e severe reprimende al PD perchè ben inserito nel partito romano era il violentatore seriale Bianchini:poi passerai ai familiari degli assassini confessi(non potevano non sapere)..e via dicendo

  6. cinzia Scrive:

    Caro Marco, non mi sembra la stessa cosa: la Juve certo non fomenta l’odio, poi che gli stadi siano diventati luoghi di formazione politica ben più efficaci dei partiti e dei loro circoli territoriali sono questioni ben note alla sociologia e alla cronaca. Ma certo negli stadi si forma di tutto – come nella politica – non certo solo ultras di destra razzisti e incendiari (ovviamente la magistratura sta ancora indagando, quindi mi riferisco a quanto “si dice”). La questione del Pd è una tua simpatica provocazione. Ma su Casa Pound c’è poco da ridere, e in Italia l’apologia del fascismo è vietata, come è vietato utilizzare espressioni razziste, ce ne dovremmo ricordare più spesso anche quando il razzismo è istituzionale. In linea di principio sono contraria al “vietare”, ma credo che agire per le vie legali sia anche un modo per prendere coscienza di chi sta dalla parte giusta e di chi sta dalla parte sbagliata, poiché negli ultimi anni questa consapevolezza si è andata affievolendo, dando luogo a orge molto meno divertenti di quelle del signor B.

  7. carlo Scrive:

    @Cinzia
    se l’apologia di fascismo e il razzismo fossero davvero “vietati” e perseguiti, come lei scrive, allora che dire di tutti coloro i quali , anche da sinistra, agognano la distruzione di Israele e la diaspora per i suoi abitanti ?
    Per trovarli le basterebbe dare una scorsa ai post che si leggono (non spesso per fortuna) sui blog associati al Manifesto.

  8. cinzia Scrive:

    Posizioni che il manifesto, se lei lo legge, ha sempre contestato. Dopdiche’ approviamo continuamente anche i post di tale “bozo4″ che, non so se lo conosce, non fa che incitare all’espulsione immediata e di massa di tutti i clandestini.

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