Monday 20 May 2013

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  • La vignetta che ElleKappa ha dedicato a Giulia

    Con un Manifesto firmato da 350 giornaliste tra carta stampata, televisione, radio e web, la rete delle giornaliste unite libere e autonome “per un’informazione che non sia megafono dei poteri ma racconti fedelmente la realtà a partire da una più vera e corretta rappresentazione della donna e della società”, è nata Giulia: Giornaliste unite per il cambiamento. Nel suo manifesto, visibile nel sito (http://giulia.globalist.it/), Giulia chiarisce che la sua nascita è “in un momento di grave crisi del Paese e di attacco alla dignità della donna, ai diritti del lavoro e dell’informazione” e soprattutto dice chiaramente “basta all’uso della donna come corpo, oggetto, merce e tangente; abuso cui corrisponde una speculare sottovalutazione delle sue capacità e competenze. (…) La discriminazione delle donne nel mondo del lavoro, l’emarginazione dalla vita pubblica, sono ostruzioni che vanno rimosse: uno spreco enorme di intelligenze che indebolisce il Paese e lo spinge al declino”. Le adesioni, arrivate da tutta italia, e il manifesto di Giulia saranno presentati in una conferenza stampa il 5 dicembre alle ore 12 alla Federazione Nazionale della Stampa a Roma.

di Luisa Betti
pubblicato il 29 novembre 2011
| I Commenti sono chiusi


  • La vignetta che ElleKappa ha dedicato a Giulia

    Con un Manifesto firmato da 350 giornaliste tra carta stampata, televisione, radio e web, la rete delle giornaliste unite libere e autonome “per un’informazione che non sia megafono dei poteri ma racconti fedelmente la realtà a partire da una più vera e corretta rappresentazione della donna e della società”, è nata Giulia: Giornaliste unite per il cambiamento. Nel suo manifesto, visibile nel sito (http://giulia.globalist.it/), Giulia chiarisce che la sua nascita è “in un momento di grave crisi del Paese e di attacco alla dignità della donna, ai diritti del lavoro e dell’informazione” e soprattutto dice chiaramente “basta all’uso della donna come corpo, oggetto, merce e tangente; abuso cui corrisponde una speculare sottovalutazione delle sue capacità e competenze. (…) La discriminazione delle donne nel mondo del lavoro, l’emarginazione dalla vita pubblica, sono ostruzioni che vanno rimosse: uno spreco enorme di intelligenze che indebolisce il Paese e lo spinge al declino”. Le adesioni, arrivate da tutta italia, e il manifesto di Giulia saranno presentati in una conferenza stampa il 5 dicembre alle ore 12 alla Federazione Nazionale della Stampa a Roma.

di Luisa Betti
pubblicato il 29 novembre 2011
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