Tuesday 21 May 2013

IL MANIFESTO BLOG
   Tecnologie e culture digitali – a cura di effecinque
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Giorgio Sardo, giovani evangelisti crescono
  • C’è un po’ di Italia nel nuovo browser di Microsoft, Internet Explorer 9, forse il miglior prodotto per stabilità, sicurezza e performance disponibile al momento e presentato il 15 settembre scorso a San Francisco. Uno degli sviluppatori del progetto è infatti Giorgio Sardo, giovane programmatore italiano divenuto uno degli evangelist (un pioniere che leva la propria voce a sostegno di una tecnologia) del colosso fondato da Bill Gates, che porta in giro – negli organi istituzionali preposti alla standardizzazione e tra gli sviluppatori – il verbo dell’Html5. Per le abitudini della Silicon Valley, dove risiede da qualche anno, Giorgio è giovane, per quelle italiane è ancora “un ragazzino”: ventisei anni. Eppure già un curriculum invidiabile alle spalle. Da studente al Politecnico di Torino partecipa nel 2006 al concorso per programmatori promosso da Microsoft e British Telecom, la Imagine Cup Innovator Accelerator, vincendo (il team era composto anche da Massimo Paternoster, Silvia Perrone e Andrea Sossich altri studenti del Politecnico) la finale di Delhi con un progetto software, Hello World, per la raccolta di dati biometrici e comportamentali. Un vittoria che cambia la vita e soprattutto spalanca le porte di quella professionale. Nonostante le attenzioni ricevute dall’industria, Giorgio torna a Torino e termina l’università. A quel punto la chiamata nella sede londinese di Microsoft diventa irrinunciabile, anche se l’Europa sta stretta a chi vuole conquistare il mondo dell’information technology.
    “Dopo poco tempo dalla mia assunzione nella sede di Londra, e visti i numerosissimi viaggi a Redmond, in Microsoft si sono stancati di pagare le trasferte e mi hanno chiamato a lavorare a Seattle”. Nel quartier generale di Redmond (vicino a Seattle) comunque Giorgio non passa troppo tempo nemmeno adesso che vi risiede; la maggior parte del tempo lo impiega andando a seguire i team di sviluppatori di siti web e facendo da spola e da mediatore tra le esigenze di chi crea i siti web e di chi progetta i browser per navigarli, cercando poi di convincere i gruppi di lavoro del W3C, l’ente che presiede agli standard del web, a inserire nelle sue raccomandazioni il meglio dello stato dell’arte. Il contributo di Sardo a Internet Explorer 9, per ora in versione Beta (non definitiva, la definitiva è attesa per i primi mesi del 2011), è considerevole e per questo ha tutti i motivi per essere particolarmente soddisfatto degli apprezzamenti ricevuti dal browser non solo dalla stampa specializzata ma anche da parte di agguerriti rivali come Google.

    “La presentazione della Beta di IE9 per me è stata una festa, il coronamento di mesi di intenso lavoro dietro le quinte per promuovere un’esperienza web migliore sia per gli sviluppatori che per gli utenti”. Le cose di cui va più fiero sono l’adozione dei nuovi standard del W3C e il lavoro di comune intesa sia con gli altri produttori di browser che con gli sviluppatori di di siti web. “Molti possono pensare che la guerra per il mercato dei browser sia un tutti contro tutti senza frontiera, in realtà sono molti i momenti di collaborazione con il team di Chrome o di Firefox, momenti in cui non si guarda molto alle distinzioni corporate ma al buon esito del codice e della sintassi dell’Html5, momenti di vero e proprio entusiasmo collettivo tra programmatori”.

    E ammette di essersi divertito in questi mesi di frenetico lavoro. “Sì, mi sono anche divertito e molto soprattutto a seguire i partner che hanno iniziato a usare gli strumenti messi a disposizione dalle primissime versioni di IE9, partner che in molti casi ho cercato io e con cui mi sono relazionato in situazioni anche insolite”. Ad esempio? “I Killers (rock band di Las Vegas), che non essendo una azienda IT generalmente si dedicavano al proprio sito nelle ore libere dall’attività musicale. L’ora tipica delle conference call per chiarire gli eventuali problemi diventava così la notte, e più di una volta sono stato tirato giù dal letto dalle loro telefonate”.

    Di cosa sei più soddisfatto della Beta che avete appena presentato? “Della reazione degli sviluppatori. Tutti quelli che hanno esibito i propri siti durante il lancio di IE9 a San Francisco hanno lavorato solo con standard, non hanno usato nessun plug-in né di grafica, né video, né audio. E soprattutto il loro risultato finale viene visualizzato da tutti i browser compatibili con Html5 (cioè tutte le ultime versioni dei vari produttori), senza dover perdere molto tempo ad adattare il codice per Firefox, Opera, Chrome e IE. Un solo codice valido per tutte le piattaforme di navigazione”. E per l’utente questo cosa significa? “Che i programmatori hanno più tempo per dedicarsi ai dettagli delle pagine, possono sviluppare codice migliore e quindi realizzare cose migliori per gli utenti”.

di gabrieledepalma
pubblicato il 7 ottobre 2010
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