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Gli ultimi dati pubblicati dalla Cia a proposito della situazione demografica in Russia sono enormemente pegiori di quelli appena pubblicati dall’ente statistico di Mosca, Rosstat: ben 4,2 milioni di persone in meno sul totale della popolazione, scrive la Novaya Gazeta. Il divario, già fortissimo in cifra assoluta e in proporzione (“manca” il 3 per cento della popolazione), diventa addirittura sensazionale se si guarda quel che simili cifre significano in termini di trend demografico: secondo i dati ufficiali russi il declino della popolazione, anno su anno, sarebbe dello 0,03 per cento, mentre secondo i dati Cia sarebbe ben 15 volte più rapido, situandosi al 0,47 per cento annuo.
Non è chiaro tuttavia dove gli esperti della Cia, nel compilare il loro annuario statistico mondiale, siano andati in questo caso a prendere i dati che riportano: potrebbero avere delle fonti segrete all’interno dei servizi statistici di Mosca, oppure aver ricavato i loro dati da modelli matematici. Certo non hanno fatto un censimento alternativo a quello che nel luglio 2011 ha fissato ufficialmente la popolazione russa a 142,9 milioni di persone, contro i 138,7 milioni riportati dalla Cia.
Più chiaro è il senso politico di questo divario, chiunque sia ad aver alterato i dati: uno stop al declino demografico è infatti uno degli obiettivi più ambiziosi dichiarati dal premier (e prossimo presidente) Vladimir Putin, che a tale scopo ha devoluto risorse d’ogni genere, inclusi incentivi per le madri, miglioramenti importanti nel settore sanitario pubblico e via di questo passo. Naturale quindi sia che Rosstat cerchi di mostrare che l’impegno del governo sta ottenendo dei risultati, sia che a Washington, dove Putin non è per nulla simpatico, cerchino di sminuire questi risultati.
pubblicato il 10 ottobre 2011
Tag: Russia, Stati Uniti
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2 Commenti a “La Cia elimina 4,2 milioni di russi”
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12 ottobre 2011 alle 01:20
Certo è difficile sapere chi dice il vero, ma non sottovaluterei la Cia: ricordo che al tempo dell’Urss tra i comunisti si sussurrava con un qualche sarcasmo/amarezza che se Breznev voleva sapere come era andato davvero il raccolto doveva aspettare il rapporto annuale di Langley. Fatto non del tutto incredibile, visto che l’eventuale necessità di dover importare da Usa e Canada rendeva tale informazione strategica per tutti i tavoli aperti tra le due superpotenze.
15 ottobre 2011 alle 13:27
Forse la CIA prende i dati dall’ US Census Bureau International database, dove si trovano dati e previsioni per tutto il mondo, evidentemente elaborati tramite modelli matematici. Forse il modello verra’ aggiornato quanto prima sulla base del nuovo censimento.
http://www.census.gov/population/international/data/idb/informationGateway.php
Pero’ in effetti anche i dati delle Nazioni Unite sono invece diversi da quelli del Census/CIA. L’ONU dava 143 milioni nel 2010, e prevede 139 milioni nel 2025.
http://esa.un.org/unpd/wpp/unpp/panel_population.htm
Forse che CIA/Census intendono per “Russia” un territorio diverso che la “Russian Federation” intesa dall’ONU e da Rosstat?