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L’ex premier ucraina Yulija Timoshenko, in carcere dopo una condanna a sette anni per abuso di potere, dovrà ora fronteggiare una nuova inchiesta, potenzialmente ancor più grave: la Procura generale di Kiev ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sul coinvolgimento della Timoshenko – la cui liberazione viene intanto chiesta a gran voce da governi e istituzioni occidentali che ritengono “politicamente motivata” la sua condanna – nell’omicidio del deputato Yevhen Shcherban, avvenuto quindici anni fa. Il deputato, rappresentante delle regioni orientali e russofone dell’Ucraina, era stato ucciso insieme alla moglie da un commando di uomini con la divisa della polizia appena sceso dal suo aereo privato atterrato all’aeroporto di Donetsk. Per il delitto, a distanza di oltre dieci anni, erano state condannate otto persone, attualmente in carcere; ma dopo la pubblicazione dei rapporti diplomatici segreti di Wikileaks era emerso un cablo dell’ex ambasciatore americano a Kiev, William Taylor, che parlava dell’omicidio attribuendolo esplicitamente all’ex premier Pavlo Lazarenko (uno degli uomini più corrotti e criminali che abbiano mai calcato le già poco brillanti scene politiche ucraine), che avrebbe ordinato di uccidere Shcherban per contrasti sulla gestione dei contratti del gas. Lazarenko successivamente è fuggito dall’Ucraina per finire arrestato negli Stati Uniti, dove è stato condannato a dieci anni di carcere per frode, riciclaggio ed estorsione. Secondo la Procura, esisterebbero dei documenti attestanti che il denaro usato per pagare gli assassini di Shcherban proveniva da conti appartenenti a Lazarenko e alla Timoshenko, all’epoca in stretta relazione d’affari.
pubblicato il 29 ottobre 2011
Tag: Ucraina
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Un Commento a “Timoshenko indagata per omicidio”
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30 ottobre 2011 alle 12:31
all’epoca non era bionda