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Non che ci si aspettasse niente di molto diverso, ma il 99,5 per cento dei voti andati al partito di Putin, con il 94 per cento di partecipazione al voto, fa lo stesso un po’ impressione a leggersi. Ma in Cecenia, si sa, c’è qualcuno che ha molte ragioni per essere grato al premier e futuro presidente, e per non volere nessun tipo di cambiamento rispetto allo status quo. E questo qualcuno, si sa, ha molti strumenti per farsi ubbidire dai suoi concittadini-sudditi, e non esita a usarli tutti per ottenere ciò che vuole.
Del resto certamente Ramzan Kadyrov non è nemmeno l’unico ceceno a desiderare che a Mosca non cambi nulla: in questi anni sulla repubblichetta caucasica è piovuta una manna di soldi e benefici che, sia pure al netto dell’enorme fetta finita nelle tasche dello stesso Kadyrov, ha beneficiato anche moltissimi altri. La maggior parte dei clan familiari ha avuto qualcosa da guadagnare nel regime violento e assolutista di Ramzan, e probabilmente gli scontenti sono una minoranza impaurita e poco propensa a mostrarsi. Detto questo, per arrivare al 99,5 per cento ce ne corre parecchio, e non a caso la Cecenia è uno dei posti dove la presenza di osservatori nei seggi è praticamente nulla.
pubblicato il 5 dicembre 2011
Tag: Caucaso, Cecenia, Russia
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3 Commenti a “Cecenia fedele alla linea. Al 99,5%”
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6 dicembre 2011 alle 05:43
Al di la’ di alcune osservazioni anche giuste degli ultimi articoli, devo notare che il Manifesto e’ divento uno fra i giornali piu’ anti-Russia. Oltre le critiche anche giuste, a certe posizioni di Putin ed alla sua politica, posibile debba sempre e comunque sposare le cause anti-russe? Perche’ dimenticarsi che i secessionisti ceceni hanno commesso attentati terroristici fra i piu’ vili degli ultimi anni(scuola di Beslan, tanto per ricordarne uno)?
6 dicembre 2011 alle 08:39
Non direi davvero che le cose stiano così: non so con quali giornali Alex1 confronta “il manifesto” per dire che è “uno fra i giornali più anti-Russia”. Comunque ognuno ha diritto di tenersi la propria opinione.
7 dicembre 2011 alle 18:18
> Detto questo, per arrivare al 99,5 per cento……e non a caso la Cecenia……
Quale pensi sia il peso dei brogli?
Perché delle due l’una o questa micidiale combinazione 94/99,5 è frutto, altro che di brogli, di vere e proprie intimidazioni, costrizioni, anche a recarsi al voto (ma credo che le avresti denunciate) oppure, brogli o non brogli, forse siamo davanti ad un successo della politica russa.
Quello che descrivi “sa” di mini “Piano Marshall” e se lì i soldi sono passati da una struttura a “clan”, questo conta poco se poi in qualche modo sono arrivati anche alla popolazione.
E quelle cifre, anche se gonfiate, sembrano testimoniarlo.
Comunque, grazie, sono notizie interessantissime.
Cosa sta succedendo in Sud Ossezia? E’ dal 3 che non ne scrivi.