-
Dall’inizio dell’anno una serie di battaglie è in corso nella zona più montuosa della Cecenia, la regione di Vedeno. Le informazioni disponibili sono contradditorie, anche restando solo a quelle fornite dalle autorità russe, ma sembra chiaro che si tratta di combattimenti importanti, in cui Mosca sta impiegando molte forze compresa l’aviazione, e che le perdite sono assai elevate. Un comunicato del ministero dell’interno russo parla oggi di quattro soldati uccisi e sedici feriti nel corso di una singola sparatoria avvenuta nelle ore precedenti e nella quale sarebbero stati uccisi anche quattro militanti; il combattimento, peraltro, sarebbe ancora in corso e nella zona starebbero affluendo ulteriori rinforzi russi. Nei giorni precedenti, fonti ufficiali avevano parlato di altri scontri nella zona di Achkoi-Martan – il 5 e il 6 gennaio – senza precisarne il bilancio ma ammettendo che era stato fatto uso di artiglieria e aviazione, il che appare quantomeno strano se si trattasse come detto di scaramucce di scarso rilievo. Fonti del governo ceceno hanno parlato fin dall’inizio invece di un’operazione speciale per liquidare un gruppo di 50 militanti tra i quali si troverebbero dirigenti di spicco della guerriglia: operazione che però, sempre secondo i portavoce del leader ceceno Ramzan Kadyrov, non avrebbe avuto successo per via della neve alta e della nebbia. Fonti vicine alla guerriglia parlano invece di un’offensiva coordinata dei combattenti islamisti, che avrebbero teso delle imboscate a reparti militari lungo un arco di parecchie decine di chilometri, puntand0 con successo sulla sorpresa. Quel che pare comunque certo è che ancora una volta le affermazioni di Mosca riguardo il superamento dei problemi militari nel Caucaso devono essere smentite dai fatti. Non solo in diverse repubbliche della Federazione l’emergenza terrorismo resta fortissima (in particolare in Dagestan e in Kabardino-Balkaria) ma anche l’attività di guerriglia vera e propria appare in ripresa, dopo un lungo periodo in cui essa si era limitata ad azioni molto piccole e isolate.
pubblicato il 9 gennaio 2012
Tag: Caucaso, Cecenia, Russia
|
È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
2 Commenti a “Cecenia, battaglia tra i monti”
Lascia un Commento
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- stefano su Putin, la “legge secca” no!
- CENTRO STUDI TEOLOGICI su Mosca, la chiesa ortodossa contro i gay e l’Europa
- stefano su Gazprom-Halliburton, relazioni pericolose
- Francesco Manzella su Gazprom-Halliburton, relazioni pericolose
- Giamta su Gazprom-Halliburton, relazioni pericolose
- Annaviva
- Baikal World Web
- Caucasian Knot
- Caucasus Journalists
- CeceniaSOS
- Comitato per la pace nel Caucaso
- DE REBUS ANTIQUIS ET NOVIS
- Eagle and the Bear
- English Russia
- Eurasianet
- Far from Moscow
- In Moscow's Shadows
- karlmarxplatz
- La Russia che non tutti conoscono
- La Russophobe
- Latvia Economy Watch
- Mat Rodina
- Osservatorio Caucaso
- Raffaele Mastrolonardo
- Ragoburgo
- Robert Amsterdam
- RUNET-ECHO
- Russia Blog
- Russia di Vadim Nikitin
- russiablog
- sean's russia
- The Sochi Project
- Antiviolenza
- AutoCritica
- Babel
- Chips&Salsa
- Compagni di squadra
- Dal Giappone con Furore
- EstEstEst
- FranciaEuropa
- Game Odissey
- Horror Vacuo
- Islamismo
- La finanza spiegata ai gatti
- La Rete nel cappio
- Losangelista
- Napoli centrale
- Nuvoletta Rossa
- Paci Possibili
- Popocatépetl
- Poltergeist
- Quinto Stato
- Rovesci d'Arte








10 gennaio 2012 alle 11:06
Grazie per l’aggiornamento, i suoi articoli sono sempre molto interessanti e puntuali. Temevo che la situazione in Cecenia potesse escalare nuovamente.
Cosa pensa del mio breve riassunto riguardante i principali eventi che hanno coinvolto la Russia nel 2011?
http://www.meridianionline.org/2012/01/09/anno-turbolento-del-cremlino/
Avrebbe selezionato altri eventi?
Grazie e ci tenga aggiornati!
10 gennaio 2012 alle 12:44
Questo tipo di scontri non sono mai realmente cessati, e non potrebbe essere altrimenti visto che questi sono perlopiù fomentati dall’esterno (internazionale islamista ma non solo) e condotti da molti “volontari” stranieri. Questa guerriglia è legata a quella dell’Afghanistan e dell’Irak, anche se c’è chiaramente anche una matrice locale, che però si sarebbe esaurita da tempo senza soldi e militanti stranieri.
@Marco Siddi- buon riassunto, ci aggiungerei l’assegnazione alla Russia dei Mondiali di calcio 2018, che è a modo suo un evento storico.