Wednesday 16 May 2012

IL MANIFESTO BLOG
   Dal roquefort alla fusée Ariane, notizie da Parigi a cura di Anna Maria Merlo
Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on AddThis Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on Facebook Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on FriendFeed Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on Google Reader Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on Tumblr Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on Twitter Share 'Mélenchon contro Le Pen alle legislative' on Email
  • Manca solo più il “si’” dei militanti locali del Pcf. Jean-Luc Mélenchon, leader del Front de Gauche, dovrebbe presentarsi per le legislative del 10 e 17 giugno nell’11esima circoscrizione del Nord-Pas de Calais, quella di Hénin-Beaumont, la città presa come punto di partenza dal Fronte nazionale per la conquista del paese. Qui si presenta Marine Le Pen, che punta ad ottenere un posto da deputata. Al primo turno della presidenziale, in questa circoscrizione Le Pen è arrivata in testa con il 31% dei voti, davanti a Hollande (28,8%), Sarkozy (15,8%), mentre Mélenchon ha ottenuto il 14,9%. Al secondo turno, Hollande ha vinto con circa il 60% dei voti. Il candidato che era stato designato in un primo tempo dal Front de Gauche, Hervé Poly, ha accettato di farsi da parte.

    La circoscrizione di Hénin-Beaumont, zona di miniere,  è tradizionalmente una terra di sinistra. Ma il Ps è stato al centro di scandali (un sindaco è stato dimesso per decreto) e il Fronte nazionale ha guadagnato terreno in una zona che risente ancora oggi delle conseguenze della chiusura dell’ultima miniera nel 1970. Marine Le Pen è presente qui dal ’98, eletta nel consiglio comunale. Il Fronte nazionale ha reagito molto male all’ipotesi della candidatura di Mélenchon. Il leader locale teme “violenze”. Per Marine Le Pen è “grottesco”, si tratta semplicemente di un un’operazione dettata da considerazione mediatiche, da parte di una personalità politica che non ha nessuna radice locale. Ma la presenza di Mélenchon, pensano in molti anche nel Ps, permetterebbe alla sinistra locale, ancora insabbiata nelle polemiche e nello strascico di vecchi scandali,  di riprendere forza.

di Anna Maria
pubblicato il 11 maggio 2012
| 5 Commenti »


Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on AddThis Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on Facebook Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on FriendFeed Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on Google Reader Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on Tumblr Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on Twitter Share 'Hollande è presidente della Repubblica' on Email
  • PARIGI. François Hollande è il presidente della Repubblica francese. Ha vinto, secondo le prime stime, con il 51,9%. In place de la Bastille i cittadini, che già si erano riuniti sull’onda delle prime proiezioni, pubblicate sui siti di giornali stranieri (svizzeri e belgi, per la stampa francofona), tutti esultano. Alla Mutualité, luogo tradizionalmente di sinistra che Sarkozy aveva scelto di investire, il clima è pesante. Sarkozy ha già deciso che non guiderà la battaglia delle lesgilative del 10 e 17 giugno, anche se pensa che è “vincibile”. Per Martine Aubry, segretaria del Ps, “non è la vittoria di un campo contro l’altro, ma la vittoria della Francia”. Hollande, che ha votato a Tulle in Corrèze, arriva a Parigi in serata, è previsto un passaggio alla sede del Ps rue de Solfériono e poi, verso le 23,30, in place de la Bastille.

    Non presidente della V Repubblica, Hollande è il secondo presidente di sinistra, dopo Mitterrand. Alla Bastiglia, c’è un concerto, con la partecipazione, tra l’altro, di Yannick Noah. La prima dichiarazione di Hollande è prevista da Tulle. La campagna troppo a destra di Sarkozy lascia un gusto amaro. Il presidente uscente non ha solo perso un’elezione, ma anche l’anima della destra gollista. Sarkozy dovrebbe fare un messaggio di addio nel discorso della sconfitta.

di Anna Maria
pubblicato il 6 maggio 2012
| Nessun commento »


Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on AddThis Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on Facebook Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on FriendFeed Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on Google Reader Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on Tumblr Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on Twitter Share 'Fahim, campione di scacchi e clandestino' on Email
  • Fahim Mohammed ha 11 anni. E’ arrivato in Francia, con la famiglia, nel 2008, dal Bangladesh. Oggi vive separato dai genitori, a Créteil, perché tutti sono sans papiers, lui è aiutato da Terre d’asile. Fahim è diventato campione di Francia di scacchi, per i minori di 12 anni. Potrebbe rappresentare la Francia ai campionati mondiali, ma non ha i documenti. Il suo obiettivo è diventare giocatore professionista. La storia di Fahim è emblematica, nel momento del voto per le presidenziali, in un paese dove quasi il 18% si è chiuso votando l’estrema destra e il presidente uscente, Nicolas Sarkozy, ha fatto una campagna a destra tutta, soprattutto sul rigetto dell’immigrazione.

di Anna Maria
pubblicato il 3 maggio 2012
| Nessun commento »


Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on AddThis Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on Facebook Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on FriendFeed Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on Google Reader Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on Tumblr Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on Twitter Share 'Parigi: enorme corteo del primo maggio' on Email
  • Per la Cgt, c’erano 250mila persone al corteo del primo maggio, che ha attraversato Parigi, da Denfert-Rochereau alla Bastille (la polizia ne ha contati 48mila). Sarkozy afferma che c’erano 200mila persone al suo contro-primo maggio, al Trocadéro (la polizia non ha fatto il conteggio, perché si trattava di un meeting politico elettorale), in  nome di un supposto “vero lavoro”. Al di là della battaglia della cifre, il confronto è stato tra una manifestazione, tradizionale il primo maggio, che ha riunito una partecipazione tre volte maggiore dell’anno scorso con cittadini di tutte le età, e una novità, un meeting politico concepito volontariamente contro le organizzazioni dei lavoratori istituzionali, dove la maggioranza di partecipanti erano dei pensionati. “Posate le bandiere rosse” ha urlato Sarkozy, rivolgendosi ai sindacati (non ha digerito che la Cgt abbia invitato a votare Hollande) . La mattina, Marine Le Pen ha riunito i suoi a Parigi, 10-15mila persone, che ha invitato a votare “bianco”, cioé a non scegliere tra i due candidati del 6 maggio. Per Marine Le Pen, ormai il Fronte nazionale è diventato “la bussola della vita politica francese”. La giornata è stata anche caratterizzata dalla presa di posizione del ministro della difesa, Gérard Longuet, che in gioventù aveva partecipato a Occident, movimento di estrema destra: in un’intervista a Minute, pubblicazione di estrema destra, ha affermato che Marine Le Pen è ormai “un “interlocutore” dell’Ump, a differenza del padre, Jean-Marie (in ballo ci sono i voti dei 6,4 milioni di elettori dell’estrema destra). Rachida Dati, eurodeputata dell’Ump, ha protestato. Per la socialista Martine Aubry, “Sarkozy divide una volta di più” i francesi. Hollande, che oggi era Nevers per commemorare la morte per suicidio dell’ex primo ministro socialista Pierre Bérégovoy nel ’93, ha parlato del primo maggio come “festa del lavoro” che è prima di tutto “festa del sindacalismo”. Jean -Luc Mélenchon del FRont de Gauche, presente al corteo parigino, rivendica “un primo maggio rosso da sempre”. Mélenchon sottolinea che “non c’è rivendicazione sociale che non sia stata strappata in altro modo che attraverso le lotte”.  In Francia, ci sono stati ieri altri 290 cortei sindacali del primo maggio, tutti con una imponente partecipazione (750mila persone).

di Anna Maria
pubblicato il 1 maggio 2012
| 2 Commenti »


Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on AddThis Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on Facebook Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on FriendFeed Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on Google Reader Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on Tumblr Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on Twitter Share 'Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa' on Email
  • C’erano più di 20mila persone oggi al palazzo dello sport di Bercy a Parigi. Hollande ha riassunto i temi e le proposte della campagna. “Prenderete una decisione sulla Francia e sull’Europa” ha detto il candidato socialista, dato vincente dai sondaggi. Ha sottolineato i “valori umanisti” della Francia, l’universalismo, l’apertura all’altro, ha difeso “una certa idea della Francia, che non mette i soldi al centro di tutto”. Hollande si è definito “non un candidato di rigetto” del presidente uscente, ma “di speranza, di progetto”. Contro Sarkozy, che ha difeso oggi “le frontiere” e accusato la sinistra di essere “stalinista”. 

di Anna Maria
pubblicato il 29 aprile 2012
| 1 Commento »


Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on AddThis Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on Facebook Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on FriendFeed Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on Google Reader Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on Tumblr Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on Twitter Share 'Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni' on Email
  • Non c’è campo dove Sarkozy, per sedurre l’elettorato di estrema destra, non si lanci a destra della destra. Oggi, oltre al solito discorso anti-islam e al richiamo alle “radici cristiane”, oltre alla ripresa della programma del Fronte nazionale sulla “presunzione di legittima difesa” per i poliziotti che ammazzano un sospetto, c’è anche stato l’attacco contro la contraccezione. Sarkozy, a France Inter, ha affermato: “c’è dibattito: si puo’ dare la pillola a un’adolescente senza aver chiesto il parere ai genitori? Penso che i genitori debbano essere interpellati. Sarebbe strano per i genitori di venire a sapere che qualcuno ha dato la pillola alla figlia minorenne senza aver avuto un dialogo con loro”.

    Immediata reazione delle organizzazioni femministe. Osez le féminisme ha già raccolto più di 3mila firme di protesta. “Il diritto delle donne passa per la sinistra” sostiene questo movimento. Per Marisol Touraine, responsabile del polo sociale di François Hollande, Sarkozy riporta “dieci anni indietro” i diritti delle donne. In Francia dal 2001 c’è una legge che stabilisce che “il consenso dei titolari dell’autorità di genitori non è richiesto per la prescrizione, la consegna o la somministrazione di contraccettivi alle minorenni”. Per la legge l’accesso è gratuito e anonimo, nel caso in cui le ragazze si rivolgano ai centri di planning famigliare. Molte pero’ vanno in farmacia, pagano con la Carte Vital dei genitori (per essere rimborsate) e cosi’ l’anonimato non viene rispettato.

di Anna Maria
pubblicato il 26 aprile 2012
| 5 Commenti »


Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on AddThis Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on Facebook Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on FriendFeed Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on Google Reader Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on Tumblr Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on Twitter Share 'Hollande in testa, ballottaggio contro Sarkozy, ma Marine Le Pen al 18%' on Email
  • François Hollande è arrivato in testa al primo turno delle presidenziali, con il 28,6%. Sarkozy arriva secondo posto, al 27,1%. Ma in terza posizione c’è Marine Le Pen, al 18%. E’ questa la vera sorpresa, che lascia aperto il secondo turno, perché Jean-Luc Mélenchon è solo a poco più dell’11%. Il centrista François Bayrou è sotto il 10% (9,1%), ma avrà un peso determinante. Eva Joly, come avevano previsto i sondaggi, è sul 2%. In sostanza, la sinistra complessivamente è intorno al 44%, una percentuale che non permette una vittoria sicura al ballottaggio (la soglia della vittoria, storicamente, è sul 46%). Buon risultato, relativamente, di Philippe Poutou dell’Npa, che arriva all’1,2% (i sondaggi gli davano 0,5). La partecipazione è stata elevata, un po’ meno del 2007 – che era stato un record – ma superiore al 2002. Hollande, se vuole vincere, non puo’ solo contare sulla sinistra, ma deve guardare al centro. Stasera inizia una nuova campagna. Il risultato non è scontato, anche se la dinamica è a favore di Hollande. Ségolène Royal si è rivolta all’elettorato del Fronte nazionale: non bisogna stigmatizzare, ma capire. Hollande ha ottenuto il miglior risultato al primo turno per un candidato socialista, fatta eccezione per Mitterrand nel ’98. Marine Le Pen supera il padre Jean-Marie che nel 2002 era arrivato al ballottaggio con il 16,9% dei voti al primo turno.

    La partecipazione al voto, smentendo i sondaggi, è stata buona: non come il 2007, che era stato un record, ma ha votato l’80,44% degli aventi diritto. Secondo i primi sondaggi per il secondo turno del 6 maggio Hollande potrebbe vincere con il 52-54% dei voti.

di Anna Maria
pubblicato il 22 aprile 2012
| Nessun commento »


Share 'Hollande: sostegni a 360°' on AddThis Share 'Hollande: sostegni a 360°' on Facebook Share 'Hollande: sostegni a 360°' on FriendFeed Share 'Hollande: sostegni a 360°' on Google Reader Share 'Hollande: sostegni a 360°' on Tumblr Share 'Hollande: sostegni a 360°' on Twitter Share 'Hollande: sostegni a 360°' on Email
  • I sondaggi confermano la vittoria di François Hollande il 6 maggio, con un ampio margine rispetto a Sarkozy. Al primo turno, il candidato socialista e il presidente uscente sono più o meno alla pari, intorno al 27%. Oggi, le dichiarazioni di voto a favore di Hollande si sono moltiplicate. Dopo alcune dichiarazioni di sportivi, un gruppo di economisti ha preso posizione con un testo a favore di  Hollande: tra i firmatari, Michel Aglietta, Thomas Piketty, Daniel Cohen, Elie Cohen, Jean-Hervé Lorenzi. Il candidato socialista dà prova, ai loro occhi, di “credibilità e tolleranza”. A favore di Hollande si è dichiarata Corinne Lepage, avvocata ed ex ministra dell’ambiente del governo di Alain Juppé. Eva Joly ha accolto male questa dichiarazione di voto, ma per Lepage, l’ecologia “ha bisogno di un avvocato, non di un giudice”, un riferimento polemico all’ex professione della candidata di Europa Ecologia-Verdi. Un altro ex ministro di un governo di destra, Martin Hirsch, creatore dell’Rsa (il reddito di inserzione, realizzato e poi snaturato da Sarkozy), ha fatto sapere che voterà Hollande. Secondo un’indiscrezione, anche la famiglia Chirac avrebbe scelto a grande maggioranza di votare per il candidato socialista: non solo più l’ex presidente, Jacques Chirac, che si era lasciato scappare che avrebbe votato Hollande (l’entourage l’aveva attribuito alla sua senilità) ma anche la figlia Claude e l’ex marito, oltre ad alcune personalità che avevano lavorato con l’ex presidente. Nella famiglia Chirac, solo la moglie Bernadette è schierata a fondo con Sarkozy, al punto che ha dovuto scusarsi ed attribuire alla stanchezza una frase infelice pronunciata contro Hollande (“Hollande non ha la statura da presidente”). Hollande ha scherzato, quando un sondaggio ha rivelato che per i francesi, in effetti, Sarkozy ha una maggiore statura da presidente, mentre il socialista è più simpatico: “la statura da presidente si acquisisce quando si viene eletti – aveva commentato Hollande – mentre per la simpatia…” non c’è nulla da fare.

di Anna Maria
pubblicato il 17 aprile 2012
| Nessun commento »


Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on AddThis Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on Facebook Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on FriendFeed Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on Google Reader Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on Tumblr Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on Twitter Share 'Philippe Poutou (Npa), la rivoluzione con allegria' on Email
  • Philippe Poutou è il candidato alla presidenziali dell’Npa, il Nuovo partito anticapitalista, che è succeduto alla Lcr. Ha preso il posto di Olivier Besancenot, il “postino” molto mediatico. Fino a ieri sera, Poutou era considerato dai media un illustre sconosciuto e i sondaggi non gli davano più dello 0,5% dei voti il 22 aprile. Ma in Francia da qualche giorno è applicata la norma che prevede, per le tv e le radio pubbliche, un eguale tempo di presenza sulle onde da parte di tutti i candidati, grandi e piccoli. Per Poutou, invitato su France 2 (principale rete pubblica) per la prima di due edizioni di Des paroles et des actes (5 candidati a sera, ieri sera e stasera), è stato un grande successo, al punto che il pubblico presente lo ha spontaneamente applaudito. Poutou è stato tirato a sorte per essere interrogato per ultimo da 4 giornalisti-vedette, dopo Dupont-Aignan (sovranista), la verde Eva Joly, François Hollande e Marine Le Pen.

    Poutou, nella vita operaio alla Ford, si è semplicemente comportato come una persona normale, dotata di una buona dose di humour. Già il suo spot è una presa in giro leggera dei giochi televisivi, dove i concorrenti non riescono a indovinare il nome del “candidato operaio nell’automobile che chiede la proibizione dei licenziamenti con una settimana di 32 ore” (rispondono “De Gaulle”).   In tv, Poutou ha risposto con allegria alle domande dei giornalisti: ha parlato dei suoi riferimenti, da Spartaco alla Comune di Parigi, ha spiegato il poco entusiasmo con cui è diventato candidato, ha detto che non sogna una carriera politica. Il programma dell’Npa mira a stabilire l’eguaglianza, propone la requisizione delle banche e delle grandi società e quando il giornalista economico gli chiede, esterefatto, se lui, candidato alla massima carica nella quinta potenza economica mondiale, “ignora il diritto di proprietà”, Poutou gli risponde con un grande sorriso che i soldi vanno “cercati dove ci sono”. Poutou non sogna di diventare presidente, ma afferma di aver fatto la campagna per far conosce le idee dell’Npa, che, tra l’altro, vuole abolire la carica del presidente e arrivare a una società dove tutte le decisioni vengano prese dal basso. In una campagna abbastanza triste, dominata dalla crisi, Poutou ha portato un po’ di leggerezza, pur parlando di rivoluzione.

di Anna Maria
pubblicato il 12 aprile 2012
| 6 Commenti »


Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on AddThis Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on Facebook Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on FriendFeed Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on Google Reader Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on Tumblr Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on Twitter Share 'La “marcia dell’acciaio” è arrivata a Parigi' on Email
  • Gli operai dell’acciaieria ArcelorMittal di Florange sono arrivati a Parigi, dopo una marcia di dieci giorni, 320 km. Si sono fermati sotto la Tour Eiffel “costruita con l’acciaio della Lorena”. Stasera ci sarà un concerto al Trocadero e la prossima settimana, a pochi giorni dal primo turno del 22 aprile, hanno l’intenzione di fare varie “azioni” per farsi sentire. Promettono di trasformarsi nel “peggiore incubo” del presidente-candidato. Sarkozy li ha scaricati, accusando i sindacalisti – in particolare della Cfdt – di non essere “rappresentativi” e di aver organizzato la protesta sotto le finestre del suo quartier generale di candidato, il 15 marzo scorso. Quel giorno, gli operai erano stati accolti a Parigi con i lacrimogeni e delle cariche della polizia. Gli operai di Florange chiedono che la fabbrica riparta. Ma il proprietario, indiano, ha chiuso gli impianti di produzione da mesi. Florange vuole diventare l’emblema della protesta dei lavoratori a cui è promessa solo la disoccupazione, che durante i cinque anni di Sarkozy è cresciuta del 35% e colpisce ormai più di 4 milioni di persone, sfiorando il 10% della popolazione attiva. Ma Sarkozy afferma che la Francia se l’è cavata meglio dei paesi vicini e che la crisi ha avuto meno effetti grazie alla sua politica.

di Anna Maria
pubblicato il 6 aprile 2012
| Nessun commento »


 
maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
GLI ALTRI BLOG