La Procura di Parigi ha aperto un’istruttoria contro France Telecom, per “mobbing e insufficienza del documento di valutazione dei rischi”, in seguito all’ondata di suicidi tra i dipendenti, 32 tra il 2007 e il 2009 e 12 da gennaio quest’anno. L’istruttoria fa seguito alla denuncia che aveva sporto il sindacato Sud-Ptt. La Procura si è basata su un rapporto dell’Ispezione del lavoro. L’ispettrice, Sylvie Cattala, aveva rilevato che, per raggiungere l’obiettivo di liberarsi di 22mila dipendenti, la direzione di France Telecom aveva fatto ricorso a “pressioni sul personale”. La Procura ha ritenuto fondate le critiche dell’Ispezione del lavoro, che hanno messo in causa “la politica di riorganizzazione e di management” adottata a France telecom negli ultimi anni. Come hanno testimoniato molti dei 102mila dipendenti, dal 2006 è stato imposto nella società un metodo di management brutale, con lo scopo di ridurre i costi, tagliando nel personale e aumentando la produttività. France Telecom, che era monopolio pubblico, ha subito la trasformazione del settore, dove sono arrivati molti agguerriti operatori privati. France Telecom è stata prima trasfomata in società per azioni nel ’97 e poi privatizzata nel 2004. Lo stato è ora presente con poco più del 26% del capitale. I dipendenti più anziani, ancora funzionari, hanno dovutto adattarsi in fretta alla nuova situazione, che non aveva più nulla a che fare con il vecchio “servizio pubblico”. Ci sono stati trasferimenti continui di personale (non più di 3 anni nello stesso posto per un quadro), cancellazioni di mestieri e di professionalità, cambiamenti di posto vissuti come declassamenti.
L’ex presidente di France telecom, Didier Lombard, che potrebbe venire implicato direttamente dall’inchiesta, aveva dovuto dimettersi dopo essere stato filmato mentre profferiva frasi insultanti ai dipendenti “pelandroni”. Potrebbe venire chiamato a rispondere delle tecniche di management adottate anche l’ex numero due, Louis-Pierre Wenès, che aveva fama di “tagliatore di teste”. Sembra escluso, invece, che venga coinvolto l’attuale presidente, Stéphane Richard, che si è dato il compito di riportare serenità nella società.
La prima reazione della direzione di France telecom all’apertura dell’istruttoria è stata di contestare l’accusa di “mobbing” contro i dipendenti come metodo di management. L’avvocata della società avverte che “la procedura sarà molto lunga”, perché bisognerà esaminare caso per caso”. La Corte di cassazione, nel 2009, nell’esaminare un caso individuale di suicidio, aveva affermato che il mobbing puo’ venire anche “dai metodi di gestione”.
pubblicato il 9 aprile 2010
|
È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
Lascia un Commento
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- Spartacus su Mélenchon contro Le Pen alle legislative
- Spartacus su Mélenchon contro Le Pen alle legislative
- Anna Maria su Mélenchon contro Le Pen alle legislative
- Colin su Mélenchon contro Le Pen alle legislative
- Spartacus su Mélenchon contro Le Pen alle legislative
- Antiviolenza
- AutoCritica
- Babel
- Chips&Salsa
- Compagni di squadra
- Dal Giappone con Furore
- EstEstEst
- FranciaEuropa
- Game Odissey
- Horror Vacuo
- Islamismo
- La finanza spiegata ai gatti
- La Rete nel cappio
- Losangelista
- Napoli centrale
- Nuvoletta Rossa
- Paci Possibili
- Popocatépetl
- Poltergeist
- Quinto Stato
- Rovesci d'Arte






