I suicidi e i tentativi di suicidio sono in netto aumento in Francia e in Europa da quando è iniziata la crisi. E quest’anno e il prossimo dovrebbero essere ancora peggiori. In Francia, dove i dati ufficiali sul numero dei suicidi sono comunicati con due anni di ritardo, uno dei migliori specialisti, lo psichiatra Michel Debout, ha messo in luce una correlazione tra aumento della disoccupazione e crescita del numero di suicidi. Secondo Debout, tra il 2008 e il 2011, ci sono stati in Francia 750 suicidi in più che nel 2008, ultimo anno di cui si hanno dati ufficiali (10.500), in un periodo in cui la disoccupazione ha colpito 648.500 persone in più (attualmente i disoccupati sono 4,2 milioni). I tentativi, negli ultimi tre anni, sarebbero saliti a 10.780. “Temiamo il peggio per il 2012 e il 2013″, ha spiegato a Le Monde Jean-Claude Delgènes, direttore di Technologia (una società specialista della prevenzione dei rischi psicologici nelle imprese, che aveva lavorato a France Telecom dopo l’ondata di suicidi). In Francia, il suicidio è la prima causa di morte tra le persone di 34-44 anni e la seconda per chi ha tra i 15 e 24 anni.
Il dramma dei suicidi in questi anni di crisi economica è un flagello in Europa. Secondo The Lancet, che ha analizzato i dati di dieci paesi dell’Unione europea, dal 2007 al 2009, mentre la disoccupazione è aumentata del 35%, il tasso di suicidi è cresciuto in media del 5%. Prima della crisi, il numero di suicidi era in calo in Europa. Tra il 2008 e il 2011, il caso Grecia è stato drammatico: il numero di suicidi è aumentato del 40%. In Gran Bretagna è salito dell’8%, in Irlanda del 13%. Secondo Technologia, in Francia è in corso un’accelerazione dei suicidi e dei tentativi dal settembre scorso: ci sono i drammi legati al sovra-indebitamento, mentre “i sindacati raccontano di cose di cui nessuno parla – afferma Delgènes – quei suicidi che avvengono qualche mese dopo i licenziamenti, come alla Moulinex o da Cellatex”. Secondo Technologia, il tasso di suicidi dei disoccupati in situazione precaria è il doppio di quello della popolazione attiva occupata.
pubblicato il 7 febbraio 2012
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Un Commento a “Costo umano della crisi, suicidi in aumento”
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14 febbraio 2012 alle 14:59
La soluzione unica per far diminuire i suicidi in Francia, è chiedere alla Standard & Poor’s Corporation, di rivedere in positivo il Rating francese, aggiungendo una A e magari anche 2 +, alla valutazione che ha emesso poco tempo fa …….