Visto che l’argomento ha sollevato abbondanti e articolate reazioni mi permetto un breve update. A seguito delle pressioni internazionali (soprattutto dell’Australia, la cui piccola cittadina di Broome aveva annunciato la fine del gemellaggio con Taiji) ) qualche giorno fa i pescatori di Taiji hanno, per la prima volta, liberato un centinaio di delfini, dopo aver proceduto alla selezione per gli acquari. Il sindaco dfi Taiji, Sangen, in un comunicato ha detto che per ora si tratta di un “gesto di buona volontà”, ma che non significa che la “tradizione” della mattanza verrà interrotta per sempre. Comunque sia, un buon segno. Ci sono delle bellissime immagini girate da un ambientalista svizzero, dove si vede chiaramente una barca togliere le reti e i delfini, prima riluttati, poi felici, prendere il largo saltando sulle onde. Provo a metterlo in rete, ma non sono sicuro di riuscirci, in caso chiederò aiuto ai colleghi della redazione.
Una brevissima nota per Pier Franco, a proposito dei conigli spellati in pubblico. Non è una palla. Oggi magari le cose saranno diverse, ma trent’anni fa, epoca a cui si riferisce Komatsu, nei mercati rionali tipo Piazza Vittorio e Ponte Milvio i conigli venivano presi dalle gabbie, uccisi e spellati in pubblico, esattamente come i polli. Per non parlare delle varie fiere popolari.
pubblicato il 6 ottobre 2009
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