Mentre in Cina se ne parla poco, in Giappone è quasi lutto nazionale. Il sorpasso cinese. Oramai è pressochè ufficiale: l’economia cinese, che quest’anno nonostante tutto e tutti pare continui a crescere attorno al 9%, ha superato quella giapponese. La Cina è dunque diventata ufficialmente la seconda potenza economica mondiale. Per lo meno in dollari, la valuta di “riferimento” per questo tipo di calcoli (ma chissà per quanto ancora: teniamo d’occhio lo yuan, che già viene di fatto utilizzato per scambi commerciali in Asia).
La maggior parte della stampa giapponese vive questo storico sorpasso con moderazione e invito alla riflessione, ma non mancano editoriali nazionalistici (Sankei Shinbun) e accuse al nuovo governo di centrosinistra (installatosi da appena 4 mesi…) di non non aver fatto abbastanza per fermare l’avanzata cinese. La cosa più interessante è che invece in Cina governo e mass media non sembrano “pompare” la notizia: probabilmente, come osserva guistamente Francesco Scisci su La Stampa, per evitare che il primato economico obblighi Pechino ad assumersi maggiori responsabilità finanziarie, politiche e militari nel mondo. Cosa che i dirigenti cinesi vogliono evitare o quanto meno rimandare il più possibile
pubblicato il 31 dicembre 2009
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