Tuesday 16 March 2010

IL MANIFESTO BLOG
   a cura di Giuliana Sgrena
Fuori tema: a proposito di giustizia italiana
  • Ho deciso di introdurre un argomento isolito, parlando di una mia esperienza, perché quando si parla delle lungaggini della giustizia non si tengono mai presenti tutti gli elementi.

    L’avvocata Giulia Bongiorno non può certo seguire il ministro Brunetta sulle invettive contro i fannulloni dei tribunali, essendo anche lei una delle cause delle lungaggini dei processi. Mi spiego. Nel 2005 avevo denunciato Emilio Fede per diffamazione avendo, l’8 marzo del 2005, trasmesso l’audio di un mio video registrato sotto sequestro come se si trattasse di una intervista da me rilasciata dopo la liberazione. (Come già saprete il processo è finito con l’assoluzione di Fede, perché il fatto non costituisce reato, da parte della giudice Felicia Genovese, già sostituta procuratore a Potenza mandata a Roma perché coinvolta in un fatto di corruzione). A difendere Fede c’erano due studi legali, uno era quello di Giulia Bongiorno e, vista l’importanza dell’imputato, lei in persona. Il processo è durato anni. Perché? Perché l’avvocata essendo nel contempo deputata e anche, poi, presidente della commissione giustizia alla camera (come è possibile che non ci sia una incompatibilità?) non era mai libera, prima era disponibile il venerdì ma da quando ha cominciato a difendere anche Sollecito a Perugia, quella era la priorità. Conclusione: ultima seduta il giorno dopo il lunedì di Pasqua del 2009, con l’assoluzione di Fede. Si poteva prevedere un verdetto diverso da una giudice indagata a Napoli e una presidente della Commissione giustizia della camera dei deputati? E la Bongiorno difende anche Fini che rinuncia al lodo Alfano.

di giuliana
pubblicato il 5 ottobre 2009
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in varie

2 Commenti a “Fuori tema: a proposito di giustizia italiana”

  1. Palmiro Pietrini Scrive:

    Purtroppo in Italia, da un pò di anni ah questa parte,la giustizia ha preso
    una brutta piega!!i giudici che fanno imparzialità li hanno messi in un angolo,dove non possono dare fastidio,ed al posto loro ci hanno messo giudici del regime!!mi auguro che nel futuro le cose cambino e che ci sia una Giustizia imparziale,ma credo che sia solo un sogno perchè la realtà
    come vediamo e molto diversa.
    Grazie Giuliana, per il tuo spirito combattivo e di non sottomissione, alla
    superbia di questi politici!!
    io sono con te!!!

  2. Roberto Nasini Scrive:

    Ma come i giudici non erano tutti rossi e impegnati solo ad attaccare il premier?
    Questa invece è la realtà in cui ogni povero cittadino è costretto a combattere, con l’unica certezza che alla fine di un procedimento giudiziario (sempre che la fine possa vederla davvero) avrà speso un sacco di soldi per avvocati capaci di difendere esclusivamente i propri di interessi.
    Mi stupisce che ci sia così tanta gente ingenuamente convinta che certi personaggi siano entrati in politica per risolvere i problemi di questo paese disgraziato.

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