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Da Paul Krugman (“casatrofe su molteplici livelli”) a Robert Reich (“una gigantesca vittoria tattica e strategica da parte della destra radicale”), il giudizio della sinistra americana sull’accordo siglato da Obama coi repubblicani e’ di unanime condanna ed esecrazione. Ne potrebbe essercene uno diverso per un piano che estirpa trilioni di dollari da servizi sociali gia’ ridotti all’osso concedendo per la prima volta di mettere in discussione perfino gli ultimi brandelli di un welfare eviscerato : i bastioni New Deal del social security (pensioni) e medicare (assistenza medica agli anziani). A fronte di questi tagli draconiani i repubblicani ottengono dal presidente democratico di non imporre un centesimo di tasse in piu’ ai ceti super-agiati e alle corporation, molte delle quali pur nella crisi stanno facendo registrare utili record. In sostanza la manovra sacrifica la gente per salvare il rating e fa ancora una volta l’interesse della finanza responsabile in primis della recessione, ma stavolta in maniera piu’ subdola del bailout di due anni fa. Tutto questo da un’amministrazione democratica che detiene casa bianca e senato ma sceglie di giocare in difesa e finisce per subire il bluff kamikaze repubblicano che prendeva in ostaggio l’economia globale e, come scrive Reich, il ricatto e’ stato pagato fino all’ultimo centesimo. Ma al di la di ogni singolo particolare la capitolazione di Obama permette ora alla destra di spostare forse permanentemente i termini del dibattito politico che parte ora dal presupposto che lo stato costituisce un entita’ intrinsecamente nociva per vertere presumibilmente su come meglio smantellarlo, uno shift paradigmatico che non solo garantisce virtualmente di aggravare la crisi e la disoccupazione ma come mantiene Krugman immette gli Stati Uniti – un unione in cui diversi stati rischiano gia’ di seguire la bancarotta del Minnesota, in cui giornalmente chiudono scuole, ospedali e uffici postali a centinaia, sulla strada della repubbliche delle banane.
pubblicato il 1 agosto 2011
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Un Commento a “Little Big Horn”
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2 agosto 2011 alle 12:00
Finanza voodoo negli USA, immigrazione fascista per l’ EUropa.
La politica ha l’ AIDS .