-
L’altro giorno John Timoney intervistato da National Public Radio ha spiegava come i reparti antisommossa del Bahrein usino semplici cartucce da caccia per uccelli per “controllare” la folla, non pericolosi pallettoni, e che quindi l’uccisione del manifestante durante il vergognoso gran premio di domenica scorsa fosse solo un increscioso incidente. Timoney ex capo della polizia di Philadelphia e Miami parlava piu’ che da semplice opinionista dato che e’ stato ingaggiato dal governo dello stato del Golfo appunto per dirigere le operazioni di repressione. Scelta avveduta vista la sua reputazione di specialista di “ordine pubblico”. Timoney (di cui qui scrive il Guardian) si e’ fatto le ossa durante la convention repubblicana del 2000 in cui ha usato cariche, manganelli e infiltrazioni contro le proteste anti-Bush orchestrando numerosi raid “preventivi” contro i no-global che si erano dati appuntamento in citta’. In seguito, a capo della polizia di Miami aveva avuto modo di sviluppare ulteriormente le operazioni “politiche” contro i manifestanti al summi delle Americhe del 2003 facendo largo uso di munizioni “non letali” come proiettili di gomma, lacrimogeni e pepper spray – il metodo di dissuasione assurto poi ad arma preferita della polizia contro Occupy. Un curriculum che gli ha fruttato l’incarico per la repressione del dissenso in Bahrein perche’ si sa, quando c’e da soffocare un movimento democratico e’ meglio affidarsi a professionisti rodati nella maggiore democrazia dove i celerini sono anche allenati a rilasciare interviste e redarre comunicati per la stampa. In questa ventesima ricorrenza delle sommosse di del 1992 a Los Angeles, provocate dal famigerato pestaggio di Rodney King proprio da parte di agenti dell’LAPD, constatiamo insomma come il militarismo che permea la cultura poliziesca americana rimanga voce attiva negli export del paese. Ricordiamo il ruolo proprio del LAPD nell’addestrare agenti impegnati nel G8 di Genova; un altro ex-capo di polizia, William Bratton (Los Angeles e New York) e’ stato contrattato come consulente a Londra dopo le riots dell’anno scorso (James Cameron lo voleva assumere direttamente come nuovo capo della London Police ma il ministro degli interni TheresaMay si e’ opposta). Poca roba comunque rispetto all’incarico vinto da Timoney: vuoi mettere prendere l’appalto per reprimere il movimento di liberazione di un intero paese.
pubblicato il 27 aprile 2012
|
È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
Lascia un Commento
- maggio 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- febbraio 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- novembre 2012
- ottobre 2012
- settembre 2012
- agosto 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- luca celada su Gandalf il Napoletano
- io_me su Gandalf il Napoletano
- luca celada su Obama: Guantanamo deve essere chiusa
- alvise su Obama: Guantanamo deve essere chiusa
- luca celada su Istanbul
- Antiviolenza
- Anziparla
- AutoCritica
- Chips&Salsa
- Compagni di squadra
- Dal Giappone con Furore
- EstEstEst
- FranciaEuropa
- Game Odissey
- Horror Vacuo
- Islamismo
- La finanza spiegata ai gatti
- La Rete nel cappio
- Losangelista
- Lo scienziato borderline
- Napoli centrale
- Nuvoletta Rossa
- Popocatépetl
- Poltergeist
- Quinto Stato
- Rovesci d'Arte
- Street Politics







