Wednesday 19 June 2013

IL MANIFESTO BLOG
   Zitto zitto miezo o mercato a cura di Francesca Pilla
Archive del 18 novembre 2011
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    E’ una tirata di orecchie per Monti e un campanello di allarme perché l’opposizione c’è e viaggia già con il fiato sul collo del suo neogoverno se le intenzioni del professore bocconiano sono solo le ricette dei banchieri, i tagli alla spesa sociale, l’aumento delle tasse, l’ulteriore impoverimento delle risorse meridionali, la penalizzazione dei soliti “noti”. A suonare la sveglia oggi (18 novembre) nell’antisala dei Baroni del Maschio Angioino ci pensa la Fiom, con la conferenza nazionale sul Mezzogiorno, che incastrata dall’attualità politica fa i conti con il nuovo esecutivo. Così secondo il segretario nazionale del sindacato metalmeccanico “è necessario istituire una una patrimoniale intervenendo su quella parte del paese che in questi anni si è arricchita”. Per Maurizio Landini infatti quello dell’ex dirigente di Goldman Sachs può essere a tutti gli effetti una stagione lacrime e sangue dei lavoratori, e dunque è inutile farsi troppe illusioni, anche se si vedrà dalle posizioni che Palazzo Chigi prenderà sull’articolo 8, sullo strapotere della Fiat che vuole cancellare i diritti dei dipendenti. “Sono preoccupato per alcune indicazioni su un nuovo intervento sulle pensioni – dice alla platea napoletana - il problema, non è intervenire su quelle di anzianità, vanno colpiti i privilegi”. Sostanzialmente d’accordo il leader di Sel intervenuto alla conferenza convocata dalla Fiom che manda a dire a Monti: “Attento al Sud che non è uno straccione con il cappello in mano davanti a Palazzo Chigi”. Nichi Vendola insieme al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dopo un’ora e mezza di colloquio a Palazzo San Giacomo ha anche stilato un comunicato congiunto proprio per avvisare Roma di guardare con interesse alle necessità del meridione. “Il governo Berlusconi – scrivono nella nota – si è contraddistinto per la dimenticanza del Sud Italia, dunque adesso ci attendiamo un’inversione di rotta politica da parte del nuovo esecutivo. Giudicheremo il governo Monti, a seconda dei nostri rispettivi ruoli, proprio a partire dalle misure, dagli atti e dalle iniziative che scegliera’ di mettere in campo per il Mezzogiorno”.

    Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Umberto Ranieri presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Adriano Giannola, presidente della Svimez, Francesco Greco, procuratore aggiunto di Milano e Serena Sorrentino segretaria confederale Cgil.

     

     

    Videointervista al segretario della Fiom Campania Maurizio Mascoli:

    http://www.youtube.com/user/ilmanifestotube?feature=mhee#p/u/2/pbOp3l3sYB8

     

     

     Videointervista a Stefano Birotti Rsu Fiom di Pomigliano D’Arco: http://www.youtube.com/user/ilmanifestotube?feature=mhee#p/u/1/6qcAeYgMshU

     

     Videointervista a Arturo Scotto, segretario regionale di Sel:

    http://www.youtube.com/user/ilmanifestotube?feature=mhee#p/u/0/jHIRBb6MzHE

     Piccolo scorcio dell’intervento di Nichi Vendola alla conferenza per il Mezzogiorno:

    http://www.youtube.com/user/ilmanifestotube?feature=mhee#p/u/3/64x9CTcfXp8

     

     Il documento della conferenza nazionale per il Mezzogiorno:

    http://www.fiom.cgil.it/eventi/2011/11_11_18-mezzogiorno/11_11_18-documento_mezzogiorno.pdf 

     

    Estratto dell’intervento di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom alla conferenza nazionale sul Mezzogiorno: http://www.youtube.com/user/ilmanifestotube?feature=mhee#p/u/0/lGEzN8vyOoE

     

     

     

     

     

     

     

     

di francesca
pubblicato il 18 novembre 2011
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    A Casa Pound non sarà permesso di sfilare per il centro, parola del questore Luigi Merolla che dopo l’incontro con il comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso di autorizzare solo un sit-in. “Bisogna rispettare il diritto di ognuno a manifestare – ha detto – ma dalla riunione è emerso un rischio reale per l’ordine pubblico”. Tutto risolto? Al contrario la tensione per la manifestazione prevista per sabato 26 novembre cresce di giorno in giorno, anche perché i militanti dell’organizzazione, che si definiscono i “fascisti del terzo millennio” non ci stanno e hanno lanciato la sfida alla città. A Luigi De Magistris che si era detto contrario a consentire la sfilata a un gruppo che ha il nazifascismo nel suo dna politico (leggi articolo: http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/5822/), ma anche al Pd che tramite il commissario cittadino Andrea Orlando aveva appoggiato la posizione del sindaco, seguiti da comunità ebraica, sindacato e una lista di artisti e intellettuali (tra questi Vinicio Capossela, Erri De Luca, il rettore della Federico II Massimo Marrelli). “Abbiamo un’autorizzazione scritta – attacca Emanuela Florino responsabile di Casa Pound Campania – partiremo da Piazza Carlo III e arriveremo fino a piazza Cavour. In città ogni giorno ci sono decine di cortei, impedire a noi di sfilare sarebbe una discriminazione”. Dalla Rete Antifascista non se lo sono fatti ripetere due volte e hanno già lanciato la mobilitazione-contro (No Passaran, Jatevenne) che parte stasera alle 21 con un concerto a Piazza Del Gesù. Ma non è tutto perché sul web e attraverso i social network i movimenti chiamano a raccolta la cittadinanza proprio per una contromanifestazione lo stesso giorno dei neri. Corteo o sit-in della sinistra fa lo stesso dato che ancora non si conosce il luogo del concentramento e nemmeno Casa Pound ha un percorso predefinito. Così ora si teme per un inasprirsi dello scontro tra studenti la prossima settimana.

     

     

    Qui sotto il link di un dossier su Casa Pound a Napoli redatto dai collettivi studenteschi:

    http://www.caunapoli.org/index.php?option=com_content&view=article&id=169%3Adossier-casa-pound-napoli-chi-sono-che-fanno-che-legami-hanno-a-cosa-servono-i-fascisti-del-terzo-millennio&catid=39%3Aantifascismo&Itemid=65

     

di francesca
pubblicato il 18 novembre 2011
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