-
Un piccolo passo per Napoli, una grande passo per la maturità civica del paese, una rivoluzione per le coppie di fatto. Si chiama famiglia anagrafica e pur essendo solo un modulo cambierà la vita a tanti e tante, conviventi etero ma soprattutto agli amici Lgbt. Con una delibera di giunta su proposta di Pina Tommasielli, assessore alle pari opportunità è stato approvato il Certificato Anagrafico Affettivo, un attestato che consente a tutti, ma proprio tutti, di essere considerati coppie di fatto e quindi un nucleo familiare. Ma c’è di più. Su iniziativa di Bernardo Tuccillo, assessore all’anagrafe, è stata invece approvata una seconda delibera che apre la strada al Registro delle unioni civili. Non ci voleva molto, solo un po’ di volontà. Quella che purtroppo manca a livello nazionale, dove si pongono ostacoli spesso solo per strizzare l’occhio al conservatorismo cattolico, invece di seguire una naturale propensione a leggere le nuove comunità di cittadini. Il nuovo certificato anagrafico affettivo è un modulo che le famiglie potranno presto compilare negli uffici dell’anagrafe comunale per essere riconosciuti in quanto famiglia. E così con un piccolo foglio di carta si darà anche alle coppie non sposate la possibilità partecipare ai bandi popolari, di visitare i propri cari negli ospedali senza alcun divieto, di aprire le porte ai quei diritti fino a questo momento preclusi. “La prossima tappa sarà il registro – spiega Fabrizio Sorbara presidente pro tempore del comitato Rainbow – ma ovviamente noi guardiamo all’avanzamento dei diritti con una legge nazionale come quelle che sono già vigenti negli altri stati europei. Per questo vorrei fare un appello alle persone, alle famiglie lgbt, chiedendo loro di andare presso gli uffici dell’anagrafe e farsi riconoscere come famiglia, di iscriversi nel registro quando questo sarà istituito, e di lottare insieme, di impegnarsi ogni giorno per i propri diritti”. La notizia non poteva che essere accolta con entusiasmo dalle comunità gay e lesbo: “Un’idea innovativa di uguaglianza che di rispetto della Costituzione che attua innovazione interpretando la Carta e rendendola viva in attuazione dell’articolo 3 – dice anche Carlo Cremona, presidente di I ken Onlus – inoltre non ci si perde nella demagogia del registro per i gay, ma si riconoscono le famiglie affettive rendendo tutti più uguali”.
pubblicato il 25 novembre 2011
|
È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
2 Commenti a “Via libera al registro delle coppie Lgbt”
Lascia un Commento
- ulisse nessuno su Chiudere Equitalia, con un appello
- Francesco Di Fazio su Chiudere Equitalia, con un appello
- odo lombardo su Chiudere Equitalia, con un appello
- Acci su Chiudere Equitalia, con un appello
- francesca su Artisti per il manifesto
- Antiviolenza
- AutoCritica
- Babel
- Chips&Salsa
- Compagni di squadra
- Dal Giappone con Furore
- EstEstEst
- FranciaEuropa
- Game Odissey
- Horror Vacuo
- Islamismo
- La finanza spiegata ai gatti
- La Rete nel cappio
- Losangelista
- Napoli centrale
- Nuvoletta Rossa
- Paci Possibili
- Popocatépetl
- Poltergeist
- Quinto Stato
- Rovesci d'Arte








22 marzo 2012 alle 19:20
ma la registrazione la possono fare solo i residenti nella citta’ di napoli o anche i residenti delle altre province campane. Se si dove possiamo fare la registrazione presso la sede angrafica di appartanenza? grazie aldo e gino
22 marzo 2012 alle 23:52
La registrazione la possono fare solo i residenti nel comune di Napoli. A quanto ho capito si deve fare all’anagrafe, varrebbe a dire nelle sedi del comune presenti in ogni municipalità. ciao aldo e gino