Il nuovo rapporto dell’IHD (Associazione per i Diritti Umani) afferma che nel 2011 nella regione kurda sono state registrate 29.366 violazioni dei diritti umani, un incremento sostanziale rispetto all’anno precedente, in cui 23.520 violazioni erano state denunciate. Nella relazione è stato sottolineato l’aumento rispetto agli anni precedenti, di scontri a fuoco, vittime civili e arresti così come un aumento di oltre il 100 per cento della tortura e dei trattamenti inumani. “Purtroppo il 2011 è stato un anno intenso di guerra, invece che un anno di pace e di soluzione per la questione kurda”, ha detto il segretario dell’IHD di Diyarbakır, Raci Bilici. Bilici ha anche notato che le violazioni del 2011 ricordano quelle degli anni ’90 e che il paese è diventato quasi ‘un campo di concentramento’ a causa dei numerosi arresti di politici, giornalisti, avvocati, accademici, studenti, sindacalisti e difensori dei diritti umani. Bilici ha dichiarato che la tortura e i trattamenti inumani sia sotto custodia che per le strade è aumentato notevolmente e ha aggiunto: “L’AKP [Partito della Giustizia e Sviluppo] e la magistratura tacciono sulla tortura e la brutalità della polizia nelle strade, ma adottano un atteggiamento spietato nei confronti di coloro che stanno cercando di denunciare la tortura e la violenza”. Il rapporto ha inoltre sottolineato l’alto tasso di violazioni dei diritti nelle carceri e l’indifferenza del Ministero della Giustizia. L’isolamento imposto al leader del PKK Abdullah Ocalan e gli scioperi della fame dentro e fuori le carceri per protestare contro l’isolamento di Ocalan hanno spinto l’associazione per i diritti umani ad affermare che “la politica di isolamento deve immediatamente terminare”. Nella relazione vengono evidenziate le violazioni dei diritti delle donne, il sostegno insufficiente da parte dello Stato alle vittime del terremoto in Van, la questione delle fosse comuni e degli omicidi irrisolti.
Di seguito l’elenco di violazioni:
* 149 membri delle forze di sicurezza sono morti, 295 feriti in scontri a fuoco* 169 membri del PKK sono morti e 6 feriti in scontri a fuoco
* 129 civili uccisi, 259 feriti in omicidi irrisolti, omicidi extragiudiziari e sparatorie
* 6 morti, 49 feriti a causa di mine ed esplosivi
* 45 morti, 4 feriti a causa di negligenza ufficiale o errore
* 1917 persone arrestate
* 6306 persone prese in custodia
* 1555 casi di tortura e trattamenti inumani
* 1421 violazioni dei diritti umani nelle carceri
* 932 feriti a causa di interventi della polizia nelle manifestazioni
* 4496 richiedenti asilo e immigrati presi in custodia
* 4 villaggi bruciati ed evacuati
* Rivendicazioni di 111 fosse comuni dove sono sepolte 1699 persone
pubblicato il 3 marzo 2012
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