Il 15 marzo 1999 poco dopo le 8 del mattino, come tutte le mattine, l’avvocata Rosemary Nelson è uscita di casa per recarsi al suo ufficio, a Lurgan (Irlanda del Nord, contea di Portadown). Salita in macchina, Rosemary ha avuto solo il tempo di girare la chiave nel motore: l’esplosione è stata tremenda. La foto di quel che è rimasto dell’auto non ha bisogno di commenti. Rosemary è rimasta intrappolata tra le lamiere dell’auto distrutta. Un’agonia straziante. L’esplosione è stata potente: la figlia di otto anni di Rosemary era già a scuola, a pochi metri da dove l’auto di sua madre era parcheggiata. I soccorsi si sono trovati di fronte una scena orribile. Rosemary è stata estratta con fatica dalle lamiere. E’ morta all’ospedale.
Rosemary Nelson aveva 40 anni, tre figli e una carriera di avvocata specializzata in cause di famiglia. Ma aveva anche diversi casi ‘politici’. Perchè Rosemary era una donna che amava la giustizia. Quando è stata assassinata l’accordo di pace del venerdì santo era stato siglato da appena un anno. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo paramilitare lealista fino a quel momento sconosciuto Red Hand Command. Ma che quell’omicidio puzzasse di collusione tra forze paramilitari lealiste e polizia nordirlandese (e pare – stando alle ultime rivelzioni – servizi segreti inglesi) era evidente a tutti. Perchè Rosemary Nelson era stata minacciata più volta direttamente o indirettamente, attraverso i suoi clienti. Rosemary Nelson era l’avvocata dei residenti di Garvaghy Road (che per anni si sono battuti contro la marcia settaria orangista che, attraversando il quartiere cattolico, lo metteva di fatto sotto assedio), della famiglia di Robert Hammill (giovane cattolico assassinato a calci in testa da una banda di lealisti), di Colin Duffy (accusato di aver ucciso un soldato e poi assolto).
La prima inchiesta sulla morte di Rosemary Nelson ha stabilito che le minacce alla vita dell’avvocata erano così evidenti (minacce che arrivavano da ambienti delle forze di sicurezza) da imporre una inchiesta pubblica. Inchiesta pubblica che sta per arrivare alle sue conclusioni. E’previsto infatti entro la fine di aprile il rapporto finale dell’inchiesta.
Ulteriori materiali sulla prima e sulla seconda inchiesta, oltre a una rassegna stampa, si possono trovare quiQui invece un video sulla vita di Rosemary Nelson con la sua testimonianza.
pubblicato il 15 marzo 2011
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E’ stato un trionfo per il Sinn Féin. Il partito repubblicano nelle elezioni politiche nella Repubblica d’Irlanda, con lo spoglio ancora in atto, ha già conquistato 13 deputati. Un quattordicesimo è praticamente certo, mentre un quindicesimo è possibile. Il presidente del Sinn Féin, Gerry Adams, ha vinto nel collegio di Louth, ottenendo più voti di qualunque altro candidato.
Per quello che riguarda i partiti di governo si sta profilando lo scenario previsto. Il Fine Gael vince in questo momento le elezioni con 59 deputati eletti (ne aveva 51). Il Labour (possibile partner di coalizione del Fine Gael) ha fin qui 32 deputati. Il partito di governo, Fianna Fail è stato punito come previsto, passando da 78 deputati ad appena 14. I verdi avevano 6 deputati e non ne hanno nemmeno uno fino a questo momento. Il Socialist Party elegge 3 deputati. Molte le donne.
Il Sinn Féin rientra al Dail, il parlamento irlandese, con un team più che triplicato rispetto alla passata legislatura. Una sfida, l’aveva definita Gerry Adams, che aveva lasciato il suo seggio a West Belfast per candidarsi al sud, dove – ha detto – “è necessario impegnare il partito per dare una vera svolta alla politica nella Repubblica”. La sfida è vinta, almeno per quanto riguarda il consenso che il partito repubblicano ha ricevuto. Adesso, come hanno detto tutti i neo deputati del partito repubblicano, viene il difficile.
Tra i volti nuovi, Jonathan O’Brien che ha trionfato a Cork North e Sandra McLellan che ha vinto il seggio di Cork East. Per il Sinn Féin una vittoria storica visto che il seggio di Cork non andava a un repubblicano da ottant’anni. O’Brien ha festeggiato la vittoria con un carosello di auto dalle quali sventolavano la bandiera di Cork, la bandiera irlandese e la bandiera basca, a sottolineare l’impegno e la solidarietà del Sinn Féin.
Sandra McLellan è una giovane mamma lavoratrice. Attivista del Sinn Féin ha detto appena eletta che “siamo di fronte a un momento storico: occuperò un seggio che è stato occupato dal Sinn Féin per l’ultima volta nel 1927″.
A Dublino il Sinn Féin ha conquistato 4 seggi.
Qui le prime reazioni del presidente del Sinn Féin Gerry Adamshttp://www.youtube.com/watch?v=YOh0yU6nnhk&feature=player_embedded
pubblicato il 27 febbraio 2011
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