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	<title>Commenti per POPOCATÉPETL</title>
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	<description>La lava del Messico a cura di Gianni Proiettis</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Jun 2013 07:15:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Matteo Dean, un angelo del movimento di Suzanne Kerbavcic</title>
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		<dc:creator>Suzanne Kerbavcic</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 07:15:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie per questa bellissima iniziativa che abbiamo divulgato sulla nostra rete sociale.
Un cordiale saluto,
ICGEB Trieste]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questa bellissima iniziativa che abbiamo divulgato sulla nostra rete sociale.<br />
Un cordiale saluto,<br />
ICGEB Trieste</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Morire di Messico di Arena</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/05/17/morire-di-messico/comment-page-1/#comment-132</link>
		<dc:creator>Arena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 10:11:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi fa ridere che Yoani Sanchez venga criticata perchè non disdegna i riflettori. Vorrei vedere quante persone (e in special modo blgger o giornalisti) tollererebbero il fatto di non poter viaggiare liberamente e di non approfittarne appena possono. E di usare internet col contagocce dato il costo esorbitante.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa ridere che Yoani Sanchez venga criticata perchè non disdegna i riflettori. Vorrei vedere quante persone (e in special modo blgger o giornalisti) tollererebbero il fatto di non poter viaggiare liberamente e di non approfittarne appena possono. E di usare internet col contagocce dato il costo esorbitante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su Siamo uomini o caporali? di luigi</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/23/siamo-uomini-o-caporali/comment-page-1/#comment-124</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 17:06:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[do un&#039;occhiata alle news..a me sta storia dei due marò che prima non tornano e poi tornano mi sembra tanto un tentativo (fallito) di lasciare una patata bollente internazionale al &quot;costituendo&quot; nuovo governo..tanto per rendergli la vita ancora più dura. Bersani intanto, incaricato di formare il nuovo governo è alle prese con le consultazioni. Grillo è alle prese con i cosiddetti trolls che , secondo lui, stanno scrivendo sul suo blog per diffamarlo. Berlusconi è alle prese con Grillo e con Bersani e dice che senza di lui il PD non ce la fa e che i grillini  sono &quot;indisponibili&quot;. Ma in tutto questo c&#039;è verità. L&#039;unica cosa positiva mi sembra che si manifesta il potere per quello che è, autoreferenzialità. Non sono qualunquista non dico che sono tutti uguali e forse, è la volta buona  che , non potendo fare peggio di così, il Pd e chi lo appoggerà farà qualche legge &quot;giusta&quot;. Dal mio canto, io continuo a dire che la vera &quot;rivoluzione&quot; si fa sui banchi di scuola, fino dalle elementari e IL &quot;Manifesto&quot; ne sa qualcosa perché ha pbblicato qualche anno fa un libro dal titolo &quot;Le domande sono ciliegie- Filosofia alle elementari&quot;. Allora visto che non si deve fare di ogni erba un fascio, tra le riforme da fare mettiamoci pure quella di portare sui banchi di scuola le voci fuori dal coro come &quot;il Manifesto&quot;, ma anche la rivista &quot;Valori&quot; ad esempio, tanto per citarne una. Questo potrebbe creare &quot;strumenti testa e strumenti cuore&quot; , questo potrebbe essere un vero cambiamento. Tanto, ipocrisie a parte, tutti sanno, a destra ed a sinistra, che in realtà non c&#039;è nessuna fretta perché finora i suoi figli sono nati ciechi e sordi e quindi ci rimane solo il rese e la pazienza di aspettare chi nascerà domani..)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>do un&#8217;occhiata alle news..a me sta storia dei due marò che prima non tornano e poi tornano mi sembra tanto un tentativo (fallito) di lasciare una patata bollente internazionale al &#8220;costituendo&#8221; nuovo governo..tanto per rendergli la vita ancora più dura. Bersani intanto, incaricato di formare il nuovo governo è alle prese con le consultazioni. Grillo è alle prese con i cosiddetti trolls che , secondo lui, stanno scrivendo sul suo blog per diffamarlo. Berlusconi è alle prese con Grillo e con Bersani e dice che senza di lui il PD non ce la fa e che i grillini  sono &#8220;indisponibili&#8221;. Ma in tutto questo c&#8217;è verità. L&#8217;unica cosa positiva mi sembra che si manifesta il potere per quello che è, autoreferenzialità. Non sono qualunquista non dico che sono tutti uguali e forse, è la volta buona  che , non potendo fare peggio di così, il Pd e chi lo appoggerà farà qualche legge &#8220;giusta&#8221;. Dal mio canto, io continuo a dire che la vera &#8220;rivoluzione&#8221; si fa sui banchi di scuola, fino dalle elementari e IL &#8220;Manifesto&#8221; ne sa qualcosa perché ha pbblicato qualche anno fa un libro dal titolo &#8220;Le domande sono ciliegie- Filosofia alle elementari&#8221;. Allora visto che non si deve fare di ogni erba un fascio, tra le riforme da fare mettiamoci pure quella di portare sui banchi di scuola le voci fuori dal coro come &#8220;il Manifesto&#8221;, ma anche la rivista &#8220;Valori&#8221; ad esempio, tanto per citarne una. Questo potrebbe creare &#8220;strumenti testa e strumenti cuore&#8221; , questo potrebbe essere un vero cambiamento. Tanto, ipocrisie a parte, tutti sanno, a destra ed a sinistra, che in realtà non c&#8217;è nessuna fretta perché finora i suoi figli sono nati ciechi e sordi e quindi ci rimane solo il rese e la pazienza di aspettare chi nascerà domani..)</p>
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		<title>Commenti su Siamo uomini o caporali? di Antonio</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/23/siamo-uomini-o-caporali/comment-page-1/#comment-123</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 14:50:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilmanifesto.it/popocate/?p=437#comment-123</guid>
		<description><![CDATA[Signor Proiettis,
ho letto con attenzione il suo articolo e vorrei, dato l&#039;interesse che la vicenda suscita, evidentemente non solo in un pubblico ristretto, precisare alcuni aspetti dei miei interventi precedenti. Intanto, per iniziare, io non ho espresso alcun fastidio alla notizia che i due marò tornavano in India. Anzi, basta leggere i miei precedenti commenti per vedere come avessi scritto che &quot;pacta sunt servanda&quot; ad ogni latitudine e che, pertanto, se il nostro ambasciatore aveva dato la sua parola alla Corte Suprema indiana il nostro voltafaccia rappresentava davvero un gesto impresentabile di fronte alla comunità internazionale ed all&#039;Italia, oltre che un&#039;offensiva mancanza di rispetto per i giudici della Corte. Il punto su cui volevo portare la sua attenzione è che ora, con il loro ritorno in India i due militari saranno giudicati da un tribunale speciale. Lei ha, va precisato, addotto elementi dei quali non ero a conoscenza, come ad esempio l&#039;intervista del sottosegretario De Mistura ad un media indiano, che sembrano avvalorare la tesi dell&#039;omicidio preterintenzionale e depongono a sfavore dei marò. Tuttavia, e questo è altrettanto vero, l&#039;autopsia sui corpi e le perizie balistiche sono state fatte senza una verifica di parte italiana, non ammessa, ed il peschereccio non è più verificabile dai periti. Si dirà che, di fronte alle dichiarazioni di De Mistura (che sono di fatto delle ammissioni), questi sono particolari secondari, ma nei dibattimenti processuali le accuse si sostengono (o si smontano) in aula e con le prove e non con le dichiarazioni, che potrebbero peraltro essere state fatte &quot;a caldo&quot; per stemperare la tensione che montava. Ad ogni modo sarà la corte indiana a stabilire l&#039;innocenza o la colpevolezza dei due; quello che non ho apprezzato è stato, sin dall&#039;inizio della vicenda, il chiaro tono colpevolista assunto dagli articolisti del Manifesto, tono che, in mancanza di prove, mi pareva più frutto di una aprioristica presa di posizione che una ricerca della verità in quanto tale. Quanto all&#039;utilizzo dei militari sui bastimenti civili ho già spiegato che è una consuetudine assolutamente diffusa e &quot;santificata&quot; persino in sede ONU e UE; può piacere o meno, ma garantisce, e questo caso ne è un esempio lampante, che eventuali incidenti causati dal team militare a bordo divengano materia di Stato e non una faccenda tra privati come sarebbe  nel caso in cui a bordo ci fossero solo contractors. Episodi come quelli successi in Irak avrebbero dovuto suggerirle maggiore prudenza nel ritenere che questi soggetti siano una soluzione ideale, dato che accanto a dei veri professionisti si muovono spesso degli autentici banditi. I contractors sono soggetti che rispondono, in fatto - e spesso anche in diritto, solo a se stessi e che, in casi come questo, sarebbero stati &quot;mollati&quot; dalla loro organizzazione (lavorano a contratto per definizione e non sono pertanto soggetti al diritto internazionale come avviene per gli appartenenti alle Forze Armate) senza che i parenti delle vittime, se sarà dimostrata la colpevolezza dei marò, potessero ottenere uno straccio di risarcimento. Le ricordo, a proposito, che il nostro Governo ha già esperito un tentativo in tal senso, proibito dalle autorità indiane in quanto ritenuto, a torto od a ragione, un gesto non conforme alle leggi locali e vagamente &quot;colonialista&quot;. Quanto al pagamento delle missioni di scorta su navi civili i costi dei militari sono a totale carico dell&#039;armatore, che versa una quota fissata per legge per imbarcarli, quota che va poi nelle casse dell&#039;erario &quot;a proventi&quot;. Lo Stato, in questo modo, guadagna pertanto dei soldi grazie alla cessione di servizi fatta attraverso suoi professionisti. Quindi niente &quot;regali&quot; ai privati, ma solo rapporti di tipo privatistico concernenti la cessione a pagamento di servizi, know how (il settore meteo funziona nello stesso modo) o altro. Mi pare perfettamente regolare (o almeno da non demonizzare come una sorta di inciucio diabolico) e, soprattutto, questo garantisce ogni anno la protezione a centinaia di imbarcazioni che poi approdano nei porti italiani scaricando merci che magari anche io e lei utilizziamo, senza saperlo. Non si tratta di fare, quindi, il servizio di portavalori e, a differenza dei contractors, i militari sono sottoposti, come le è certamente noto per aver prestato servizio militare, sia al Codice Penale (quello riferito a tutti i cittadini) che al Codice Penale Militare (per i soli in uniforme), di pace e di guerra. Inoltre, in quanto dipendenti pubblici, rispondono anche del danno all&#039;erario che eventuali comportamenti in servizio possono arrecare al patrimonio dello Stato. Prova ne sia che i marò sono indagati, in Italia, da due Procure, una militare ed una ordinaria (per il reato di omicidio colposo). Sentir parlare di impunità è, quindi, quantomeno strano. 
Seguirò con attenzione i suoi commenti sulla vicenda, così come quelli di altri articolisti. Qualunque sia l&#039;esito del processo mi aspetto che un giornale come il suo, che si picca di smontare le verità ufficiali in cerca di quelle &quot;vere&quot;, sappia mantenere l&#039;equidistanza in una vicenda che tocca vari piani e che, pertanto, potrebbe essere giudicata con le viscere piuttosto che con la testa.
saluti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Proiettis,<br />
ho letto con attenzione il suo articolo e vorrei, dato l&#8217;interesse che la vicenda suscita, evidentemente non solo in un pubblico ristretto, precisare alcuni aspetti dei miei interventi precedenti. Intanto, per iniziare, io non ho espresso alcun fastidio alla notizia che i due marò tornavano in India. Anzi, basta leggere i miei precedenti commenti per vedere come avessi scritto che &#8220;pacta sunt servanda&#8221; ad ogni latitudine e che, pertanto, se il nostro ambasciatore aveva dato la sua parola alla Corte Suprema indiana il nostro voltafaccia rappresentava davvero un gesto impresentabile di fronte alla comunità internazionale ed all&#8217;Italia, oltre che un&#8217;offensiva mancanza di rispetto per i giudici della Corte. Il punto su cui volevo portare la sua attenzione è che ora, con il loro ritorno in India i due militari saranno giudicati da un tribunale speciale. Lei ha, va precisato, addotto elementi dei quali non ero a conoscenza, come ad esempio l&#8217;intervista del sottosegretario De Mistura ad un media indiano, che sembrano avvalorare la tesi dell&#8217;omicidio preterintenzionale e depongono a sfavore dei marò. Tuttavia, e questo è altrettanto vero, l&#8217;autopsia sui corpi e le perizie balistiche sono state fatte senza una verifica di parte italiana, non ammessa, ed il peschereccio non è più verificabile dai periti. Si dirà che, di fronte alle dichiarazioni di De Mistura (che sono di fatto delle ammissioni), questi sono particolari secondari, ma nei dibattimenti processuali le accuse si sostengono (o si smontano) in aula e con le prove e non con le dichiarazioni, che potrebbero peraltro essere state fatte &#8220;a caldo&#8221; per stemperare la tensione che montava. Ad ogni modo sarà la corte indiana a stabilire l&#8217;innocenza o la colpevolezza dei due; quello che non ho apprezzato è stato, sin dall&#8217;inizio della vicenda, il chiaro tono colpevolista assunto dagli articolisti del Manifesto, tono che, in mancanza di prove, mi pareva più frutto di una aprioristica presa di posizione che una ricerca della verità in quanto tale. Quanto all&#8217;utilizzo dei militari sui bastimenti civili ho già spiegato che è una consuetudine assolutamente diffusa e &#8220;santificata&#8221; persino in sede ONU e UE; può piacere o meno, ma garantisce, e questo caso ne è un esempio lampante, che eventuali incidenti causati dal team militare a bordo divengano materia di Stato e non una faccenda tra privati come sarebbe  nel caso in cui a bordo ci fossero solo contractors. Episodi come quelli successi in Irak avrebbero dovuto suggerirle maggiore prudenza nel ritenere che questi soggetti siano una soluzione ideale, dato che accanto a dei veri professionisti si muovono spesso degli autentici banditi. I contractors sono soggetti che rispondono, in fatto &#8211; e spesso anche in diritto, solo a se stessi e che, in casi come questo, sarebbero stati &#8220;mollati&#8221; dalla loro organizzazione (lavorano a contratto per definizione e non sono pertanto soggetti al diritto internazionale come avviene per gli appartenenti alle Forze Armate) senza che i parenti delle vittime, se sarà dimostrata la colpevolezza dei marò, potessero ottenere uno straccio di risarcimento. Le ricordo, a proposito, che il nostro Governo ha già esperito un tentativo in tal senso, proibito dalle autorità indiane in quanto ritenuto, a torto od a ragione, un gesto non conforme alle leggi locali e vagamente &#8220;colonialista&#8221;. Quanto al pagamento delle missioni di scorta su navi civili i costi dei militari sono a totale carico dell&#8217;armatore, che versa una quota fissata per legge per imbarcarli, quota che va poi nelle casse dell&#8217;erario &#8220;a proventi&#8221;. Lo Stato, in questo modo, guadagna pertanto dei soldi grazie alla cessione di servizi fatta attraverso suoi professionisti. Quindi niente &#8220;regali&#8221; ai privati, ma solo rapporti di tipo privatistico concernenti la cessione a pagamento di servizi, know how (il settore meteo funziona nello stesso modo) o altro. Mi pare perfettamente regolare (o almeno da non demonizzare come una sorta di inciucio diabolico) e, soprattutto, questo garantisce ogni anno la protezione a centinaia di imbarcazioni che poi approdano nei porti italiani scaricando merci che magari anche io e lei utilizziamo, senza saperlo. Non si tratta di fare, quindi, il servizio di portavalori e, a differenza dei contractors, i militari sono sottoposti, come le è certamente noto per aver prestato servizio militare, sia al Codice Penale (quello riferito a tutti i cittadini) che al Codice Penale Militare (per i soli in uniforme), di pace e di guerra. Inoltre, in quanto dipendenti pubblici, rispondono anche del danno all&#8217;erario che eventuali comportamenti in servizio possono arrecare al patrimonio dello Stato. Prova ne sia che i marò sono indagati, in Italia, da due Procure, una militare ed una ordinaria (per il reato di omicidio colposo). Sentir parlare di impunità è, quindi, quantomeno strano.<br />
Seguirò con attenzione i suoi commenti sulla vicenda, così come quelli di altri articolisti. Qualunque sia l&#8217;esito del processo mi aspetto che un giornale come il suo, che si picca di smontare le verità ufficiali in cerca di quelle &#8220;vere&#8221;, sappia mantenere l&#8217;equidistanza in una vicenda che tocca vari piani e che, pertanto, potrebbe essere giudicata con le viscere piuttosto che con la testa.<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Siamo uomini o caporali? di stefano</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/23/siamo-uomini-o-caporali/comment-page-1/#comment-122</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 08:30:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[l&#039;aver fatto il servizio di leve, non rende immuni dalla possibilità di disprezzare i militari, fattispecie che emerge in maniera evidente dai suoi commenti. Non c&#039;è niente di male, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Io ad esempio disprezzo il governo indiano, fatto di ambiguità, manipolazione ed arroganza. E lo dico chiaro e tondo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;aver fatto il servizio di leve, non rende immuni dalla possibilità di disprezzare i militari, fattispecie che emerge in maniera evidente dai suoi commenti. Non c&#8217;è niente di male, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Io ad esempio disprezzo il governo indiano, fatto di ambiguità, manipolazione ed arroganza. E lo dico chiaro e tondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La diplomazia dei fucilieri di alex1</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/16/la-diplomazia-dei-fucilieri/comment-page-1/#comment-121</link>
		<dc:creator>alex1</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 04:40:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[So che il sarcarsmo puo&#039; fare male, ma serve a far riflettere. Avevo letto troppi commenti poco umani nei confronti dei pescatori indiani, per cui volevo rilevare che erano esseri umani (che inoltre non stavano facendo niente di male) e non animali o cose personali. Riguardo all&#039;uso dei contractors mi riferivo solo a convogli commerciali o difesa di interessi privati, con nel caso della petroliera. Non ritengo che dei militari italiani professionisti che rappresentano sempre lo Stato debbano essere considerati alla stregua di portavalori. Mentre non troverei corretto imbarcare contractors sulle navi militari od utilizzarli nelle guerre per i &quot;lavori sporchi&quot;. Anche se succede in molte parti del mondo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So che il sarcarsmo puo&#8217; fare male, ma serve a far riflettere. Avevo letto troppi commenti poco umani nei confronti dei pescatori indiani, per cui volevo rilevare che erano esseri umani (che inoltre non stavano facendo niente di male) e non animali o cose personali. Riguardo all&#8217;uso dei contractors mi riferivo solo a convogli commerciali o difesa di interessi privati, con nel caso della petroliera. Non ritengo che dei militari italiani professionisti che rappresentano sempre lo Stato debbano essere considerati alla stregua di portavalori. Mentre non troverei corretto imbarcare contractors sulle navi militari od utilizzarli nelle guerre per i &#8220;lavori sporchi&#8221;. Anche se succede in molte parti del mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La diplomazia dei fucilieri di Antonio</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/16/la-diplomazia-dei-fucilieri/comment-page-1/#comment-120</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 09:16:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spesso la realtà supera anche le più sfrenate fantasie. Obbedendo ad un ordine, come si sa, i due marò sono tornati in India. Non mi interessa entrare nelle polemiche che ne sono scaturite, ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Il punto è un altro e non secondario. Avevo già detto (e scritto)che la parola data si rispetta (intendevo quella data dal Governo) anche se i continui &quot;delfinamenti&quot; del nostro Governo e della nostra diplomazia hanno reso davvero poco linda l&#039;immagine del nostro paese. Mi interessa, invece, lanciare una sorta di &quot;sfida&quot; (tranquillo, senza armi) al signor Proiettis; vorrei, dato che adesso i due militari si sottoporranno al giudizio della Corte Suprema e/o del Tribunale Speciale da essa richiesto, come da lui auspicato quale migliore soluzione per la chiusura della vicenda, verificare se sarà così attento, inflessibile e preciso nel pretendere che  la giustizia indiana garantisca, come si fa per ogni imputato, anche ai nostri &quot;assassini in divisa&quot;, dai cui fucili sono &quot;inequivocabilmente partiti i colpi che hanno ucciso i pescatori&quot;, gli stessi diritti che spettano ad ogni individuo (proprio in quanto tale), prescindendo dalla gravità del reato commesso. Prendo atto della sua sicurezza nel muovere accuse (evidentemente ha informazioni non note a noi lettori) ma, credo, sia nell&#039;interesse della Giustizia (quella con la maiuscola) che durante il procedimento vengano esisbite prove incontrovertibili sulla loro colpevolezza, come qualsiasi diritto processuale (sia indiano che italiano) richiede. E&#039; assolutamente lecito disprezzare dei militari in quanto rappresentanti di interessi e valori cche non si condividono, ma non altrettanto si può fare con il diritto.C&#039;è un perimetro di regole civili e di diritto naturale che non può essere eluso, anche se si tratta, come lei sostiene, di assassini. E, nel caso (remoto) ma non impossibile che vengano condannati senza prove &quot;provate&quot;, solo per &quot;tacitare&quot; la piazza e depotenziare la vicenda (in attesa di trasferirli in Italia per scontare la pena), sono curioso di vedere se si alzerà la sua voce per pretendere, per loro come per tutti, il rispetto dei diritti alla difesa e ad un giusto processo. Ci sono già state delle vittime innocenti. 
saluti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso la realtà supera anche le più sfrenate fantasie. Obbedendo ad un ordine, come si sa, i due marò sono tornati in India. Non mi interessa entrare nelle polemiche che ne sono scaturite, ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Il punto è un altro e non secondario. Avevo già detto (e scritto)che la parola data si rispetta (intendevo quella data dal Governo) anche se i continui &#8220;delfinamenti&#8221; del nostro Governo e della nostra diplomazia hanno reso davvero poco linda l&#8217;immagine del nostro paese. Mi interessa, invece, lanciare una sorta di &#8220;sfida&#8221; (tranquillo, senza armi) al signor Proiettis; vorrei, dato che adesso i due militari si sottoporranno al giudizio della Corte Suprema e/o del Tribunale Speciale da essa richiesto, come da lui auspicato quale migliore soluzione per la chiusura della vicenda, verificare se sarà così attento, inflessibile e preciso nel pretendere che  la giustizia indiana garantisca, come si fa per ogni imputato, anche ai nostri &#8220;assassini in divisa&#8221;, dai cui fucili sono &#8220;inequivocabilmente partiti i colpi che hanno ucciso i pescatori&#8221;, gli stessi diritti che spettano ad ogni individuo (proprio in quanto tale), prescindendo dalla gravità del reato commesso. Prendo atto della sua sicurezza nel muovere accuse (evidentemente ha informazioni non note a noi lettori) ma, credo, sia nell&#8217;interesse della Giustizia (quella con la maiuscola) che durante il procedimento vengano esisbite prove incontrovertibili sulla loro colpevolezza, come qualsiasi diritto processuale (sia indiano che italiano) richiede. E&#8217; assolutamente lecito disprezzare dei militari in quanto rappresentanti di interessi e valori cche non si condividono, ma non altrettanto si può fare con il diritto.C&#8217;è un perimetro di regole civili e di diritto naturale che non può essere eluso, anche se si tratta, come lei sostiene, di assassini. E, nel caso (remoto) ma non impossibile che vengano condannati senza prove &#8220;provate&#8221;, solo per &#8220;tacitare&#8221; la piazza e depotenziare la vicenda (in attesa di trasferirli in Italia per scontare la pena), sono curioso di vedere se si alzerà la sua voce per pretendere, per loro come per tutti, il rispetto dei diritti alla difesa e ad un giusto processo. Ci sono già state delle vittime innocenti.<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La diplomazia dei fucilieri di Gianluca</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/16/la-diplomazia-dei-fucilieri/comment-page-1/#comment-119</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 18:50:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La pessima abitudine di utilizzare il sarcasmo deriva da Marx che era un grande filosofo pensatore al quale m&#039;inchino ma non faceva ridere per niente quando credeva di épater les bourgeois.Non ho mai paragonato la vita ad un bene materiale lei é poco spiritoso o in malafede. L&#039;indennizzo un uso giuridico presso moltissimi popoli che sanano così anche l&#039;omicidio(lo scelgono loro nella loro tradizione s&#039;informi)ripeto non ha leso il diritto all&#039;azione penale che come vede é stata esercitata ai massimi livelli sia locali (Kerala) che nazionali. I contractors non sono ammessi in Italia neppure dalla più recente normativa che si riferisce ai militari. Noi seguiamo le direttive ONU che hanno messo al bando i mercenari gli USA no. Intende difendere gli americani e le milizie private?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La pessima abitudine di utilizzare il sarcasmo deriva da Marx che era un grande filosofo pensatore al quale m&#8217;inchino ma non faceva ridere per niente quando credeva di épater les bourgeois.Non ho mai paragonato la vita ad un bene materiale lei é poco spiritoso o in malafede. L&#8217;indennizzo un uso giuridico presso moltissimi popoli che sanano così anche l&#8217;omicidio(lo scelgono loro nella loro tradizione s&#8217;informi)ripeto non ha leso il diritto all&#8217;azione penale che come vede é stata esercitata ai massimi livelli sia locali (Kerala) che nazionali. I contractors non sono ammessi in Italia neppure dalla più recente normativa che si riferisce ai militari. Noi seguiamo le direttive ONU che hanno messo al bando i mercenari gli USA no. Intende difendere gli americani e le milizie private?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La diplomazia dei fucilieri di Robertobenfatto</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/16/la-diplomazia-dei-fucilieri/comment-page-1/#comment-118</link>
		<dc:creator>Robertobenfatto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 09:05:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pur di lisciare il pelo a qualche pacifista lei si dimentica un paio di trattati internazionali violati dall&#039;india]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pur di lisciare il pelo a qualche pacifista lei si dimentica un paio di trattati internazionali violati dall&#8217;india</p>
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		<title>Commenti su La diplomazia dei fucilieri di alex1</title>
		<link>http://blog.ilmanifesto.it/popocate/2013/03/16/la-diplomazia-dei-fucilieri/comment-page-1/#comment-117</link>
		<dc:creator>alex1</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 21:14:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per Gianluca: Non lede i diritti all&#039;azione penale, ma poi fa sfuggire gli imputati tradendo pure quegli accordi presi ad alto livello. Cosa aquallida che mette a rischio altri italiani, che non hanno mai rubato o sparato un colpo, per non parlare di italiani detenuti all&#039;estero che probabilmente mai vedranno generose licenze o sconti di pena. Quello che insisto ad affermare, perche&#039; queste compagnie private non assumono contractors? almeno lo Stato ne starebbe fuori. Cosi&#039; invece risulta esposto per difendere interessi privati (non mi si venga ad argomentare che l&#039;armatore da lavoro per favore...). A chi chiedera&#039; la cauzione indietro? ai maro&#039;? oppure all&#039;armatore? Cosi&#039; invece per atto spergiuro e traditore ne va di mezzo anche l&#039;onorabilita&#039; degli italiani. Un&#039;ultima osservazione. La vita di un pescatore indiano vale quanto una barca da pesca...accetteresti che per un pescatore italiano o di qualunque altra nazionalita&#039; si usasse lo stesso metro?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Gianluca: Non lede i diritti all&#8217;azione penale, ma poi fa sfuggire gli imputati tradendo pure quegli accordi presi ad alto livello. Cosa aquallida che mette a rischio altri italiani, che non hanno mai rubato o sparato un colpo, per non parlare di italiani detenuti all&#8217;estero che probabilmente mai vedranno generose licenze o sconti di pena. Quello che insisto ad affermare, perche&#8217; queste compagnie private non assumono contractors? almeno lo Stato ne starebbe fuori. Cosi&#8217; invece risulta esposto per difendere interessi privati (non mi si venga ad argomentare che l&#8217;armatore da lavoro per favore&#8230;). A chi chiedera&#8217; la cauzione indietro? ai maro&#8217;? oppure all&#8217;armatore? Cosi&#8217; invece per atto spergiuro e traditore ne va di mezzo anche l&#8217;onorabilita&#8217; degli italiani. Un&#8217;ultima osservazione. La vita di un pescatore indiano vale quanto una barca da pesca&#8230;accetteresti che per un pescatore italiano o di qualunque altra nazionalita&#8217; si usasse lo stesso metro?</p>
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