Wednesday 16 May 2012

IL MANIFESTO BLOG
   blog sociale a cura di Angelo Mastrandrea
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Il tetto dell’università libera
  • Lunedì 29 novembre 2010, dalle ore 14 inaugurazione sul tetto della facoltà di architettura di
    piazza borghese a Roma della nuova "piazza dell'Università libera,
    pubblica e aperta".
    
    L'università, la ricerca, la cultura, lo spettacolo
    e la comunicazione saranno uniti per difendere un'espressione libera e
    democratica, il diritto di tutti ad un'istruzione pubblica contro i
    tagli alla ricerca, alla formazione e al mondo della cultura e dello
    spettacolo.
    
    Vi invitamo a partecipare alla prima giornata in difesa
    dell'università pubblica, della ricerca e della cultura.
    
    Hanno aderito
    sino ad ora: Antonello Venditti, Michele Mirabella (ANART), Ulderico
    Pesce, Alessandro Rossetti (ANAC), Franco Piersanti, Letizia
    Compatangelo (ASST), Roberto Faenza, Stefano Rulli (100 autori), Nicola
    Piovani, Benedetta Buccellato (APTI), Giovanni Arnone (MOVEM 09),
    Susanna Conti (Rete Ricerca Pubblica), Simona Marchini, Silvano Conti,
    Tommaso Fuffaro (articolo 21), Percussionisti Accademia Santa Cecilia,
    Giovanna Marini, Enrico Capuano, Curzio Maltese, Stefania Montorsi, Nino
    Crescenti, con contributi scritti di Giorgio Parisi, Ascanio Celestini,
    Massimo Carlotto
    
    Quelli del tetto di Piazza Borghese
di angelo mastrandrea
pubblicato il 28 novembre 2010
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2 Commenti a “Il tetto dell’università libera”

  1. a malingri Scrive:

    . . . Siamo certi che il futuribile tecnologico richiesto si e no abbia bisogno di tutta questa università / scuola ? (il bis nonno troppe ne ha viste di gelmingate)

  2. Marco Scrive:

    Ho l’impressione che in Italia si dovrebbe iniziare a progettare equilibri intelligenti e ‘contemporanei’ prendendo distanza sia dagli extremismi ignoranti Della gelmini sia dalle preistoriche posizioni ribelli Che a questo punto sembrano essere solo controproducenti…sono passati 20 anni Dalla pantera e le reazioni, il lessico e ancor Piu tristemente le idee sono sempre gli stessi

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